Bellaria, incontri hot finiti in rapina: condannata coppia riminese

Prima agganciavano le vittime sui siti di incontri, dove organizzavano la serata e concordavano l’appuntamento per le prestazioni sessuali, poi, quando la persona si presentava sul posto, spesso appartato, la rapinavano. Un piano che però è costato la condanna con rito abbreviato a una coppia: un 42enne di Bellaria, difeso dall’avvocato Andrea Guidi, e una 44enne riminese, assistita dal legale Alessandro Pierotti. Come deciso dalla gup Raffaella Ceccarelli, l’uomo dovrà così scontare 5 anni di carcere, mentre la donna 3 anni e 4 mesi. Pene sicuramente più lievi rispetto alle richieste di 7 anni per entrambi.

Le rapine che venivano loro contestate erano due, entrambe a Bellaria: una a ottobre 2024 ai danni di un uomo nel parcheggio del centro commerciale “Il Planetario”, dove partecipò solo il 42enne; l’altra a gennaio di un anno fa nel parcheggio di via Costa. Dopo quest’ultima, passato qualche mese, venne arrestata dai carabinieri la donna che avrebbe adescato la vittima. Dalle indagini dell’Arma era emerso che, dopo essere stata contattata sul sito di incontri, gli avrebbe dato appuntamento in pieno giorno nel parcheggio. Fingendo di essere interessata a consumare una prestazione sessuale gratuita, la 44enne avrebbe convinto l’uomo ad andare sul sedile posteriore dell’auto, lasciando però la portiera aperta. A quel punto arrivò il 42enne che, con il volto coperto e armato di coltello, lo obbligò a prelevare circa 500 euro da un bancomat, per poi fuggire con la complice. Non prima però di averlo ricattato, promettendo che, se si fosse fatto di nuovo vedere o sentire, avrebbero inviato le foto dell’incontro segreto alla moglie. L’uomo però trovò lo stesso il coraggio di denunciare l’accaduto ai carabinieri che, avviate le indagini, riuscirono a risalire all’identità della coppia grazie alle immagini delle telecamere installate nel bancomat, dove la vittima fu costretta a effettuare il prelievo. Rapina confermata anche dalla presenza, nella loro casa, di alcuni oggetti rubati nell’auto dell’uomo e rinvenuti dagli uomini dell’Arma durante la perquisizione.

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