Un piano strategico per blindare la qualità dell’offerta turistica e dare respiro agli investimenti privati. Con questo spirito, l’Amministrazione Comunale ha ufficializzato la chiusura di un importante pacchetto di gare e affidamenti riguardanti le concessioni demaniali e marittime della città.
“Una serie di operazioni che ci permetteranno di innovare ed arricchire con qualità la nostra offerta turistica, consegnando al contempo certezze e congrui margini ai diversi operatori, per svolgere al meglio il proprio lavoro, promuovere, programmare e affrontare gli opportuni investimenti laddove previsti.” Così il Sindaco Filippo Giorgetti ha commentato l’esito delle procedure che segnano una svolta per alcuni dei punti nevralgici della costa.
La rinascita del Mercato Ittico
L’operazione più attesa riguardava indubbiamente il mercato ittico. Dopo anni di gestioni alterne, il Comune ha scelto di puntare su un cambio di rotta: ampliare la destinazione d’uso mantenendo intatta l’identità marinara.
Il bando, pubblicato lo scorso novembre, ha visto trionfare il progetto presentato da Giulio Vasini (detto ‘Coppi’) e Emanuele Pironi. La loro proposta, che ha ottenuto una concessione quinquennale, trasformerà l’immobile in un polo della ristorazione dedicato alla valorizzazione del pescato locale. Un rilancio che promette di trasformare il “vecchio” mercato in un punto di riferimento per il gusto e la tradizione.
Tra direttiva Bolkestein e servizi storici
Bellaria Igea Marina segna anche un primato burocratico: le procedure appena concluse rappresentano infatti tra le prime nell’area portate a termine secondo il regime della Direttiva Bolkestein.
Noleggio Natanti: assegnati cinque lotti per il noleggio sulla battigia, con durate variabili dai cinque ai dieci anni.
Il traghetto “Caronte”: confermato per i prossimi dieci anni il servizio di collegamento pedonale tra le due sponde del porto canale. Un tassello fondamentale per la mobilità turistica tra Bellaria e Igea Marina.
La motonave Tayfun: l’orizzonte più lungo spetta alla Famiglia Casali. Per vent’anni gestiranno i tre pontili cittadini, a fronte di un massiccio piano di investimenti destinato all’ammodernamento e alla messa in sicurezza delle strutture di attracco.
Una visione a lungo termine
Il completamento di queste gare non è solo un atto amministrativo, ma un segnale di stabilità per il comparto balneare. Garantire concessioni pluriennali, specialmente in un periodo di incertezza normativa nazionale, permette agli operatori di pianificare quegli ammodernamenti necessari per mantenere alta la competitività della “vincitrice” dell’ospitalità romagnola.