BELLARIA IGEA MARINA. Il Movimento 5 Stelle dice no alla via intitolata a Silvio Berlusconi. «La decisione di intitolare una via di Bellaria-Igea Marina a Silvio Berlusconi rappresenta una scelta profondamente inopportuna», così scrivono in una nota il senatore pentastellato Marco Croatti, la coordinatrice provinciale M5S Maria Angela Bigoli, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Rimini e gli attivisti M5S di Bellaria-Igea Marina. «La toponomastica dovrebbe contribuire a rafforzare il senso di appartenenza di una comunità, valorizzando figure capaci di unire e non di dividere. Berlusconi, invece, continua a rappresentare uno dei personaggi più controversi e divisivi della storia repubblicana. Silvio Berlusconi è stato protagonista di numerosi procedimenti penali, culminati in una condanna definitiva per frode fiscale. La sua vicenda politica e imprenditoriale è stata inoltre segnata da gravi ombre etiche, scandali e comportamenti che hanno più volte esposto il nostro Paese a un forte imbarazzo sul piano internazionale. A questo si aggiunge il fatto che il suo storico collaboratore Marcello Dell’Utri è stato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, una vicenda che ha inevitabilmente proiettato pesanti interrogativi anche sul contesto politico costruito attorno a Berlusconi».
«Nessuno intende negare il ruolo che Berlusconi ha avuto nella storia italiana», continua la nota, «ma è proprio la sua figura, ancora oggi, a suscitare profonde contrapposizioni. Per questo riteniamo che dedicargli una via pubblica, peraltro ricorrendo alla procedura di deroga ai termini ordinari, sia una scelta che rischia di alimentare divisioni anziché favorire la coesione della comunità. Bellaria-Igea Marina avrebbe potuto rendere omaggio a personalità che incarnano valori condivisi, legate al territorio o distintesi per il loro impegno civile, sociale, culturale o scientifico. Le istituzioni dovrebbero promuovere esempi capaci di rappresentare tutti i cittadini, non simboli che continuano a contrapporre il Paese. Le amministrazioni locali hanno il compito di costruire ponti e non di riaprire fratture. Per questo riteniamo che questa intitolazione sia una scelta sbagliata, che non rende un buon servizio alla città e alla sua comunità»