«I commercianti che non rispettano l’ordinanza assisteranno alla chiusura del loro locale». Non cede di un millimetro l’assessore alla Sicurezza di Bellaria Igea Marina, Ivan Monticelli, di fronte a quanto sta succedendo in alcune attività commerciali del settore alimentare e misto, nonché dei negozi di natura artigianale - alimentare concentrati in via Arno, all’angolo con via Mar Mediterraneo.
Secondo quanto lamenta un nutrito gruppo di persone, formato da residenti e commercianti della zona, sarebbe infatti scattato un giochino al massacro. «Oltre a fare quello che vogliono in pieno giorno, i titolari di certi negozietti hanno trovato il modo per prenderci in giro a notte fonda - attacca un portavoce -. In base all’ordinanza, questi negozi dovrebbero abbassare la serranda all’una di notte. Cosa che fanno regolarmente ma poco dopo, proprio in corrispondenza della fine del turno della polizia locale, quasi per magia, riaprono porte e saracinesche. Dopodiché sino alle 4 di mattina, tra schiamazzi e ubriacature moleste, tolgono il diritto di riposarsi ai residenti dell’intera area che all’indomani devono tornare al lavoro. Questo continuo viavai notturno, unito ai forti rumori provocati dai clienti che stazionano all’esterno per consumare l’alcol nottetempo, sta esasperando i residenti.
Altra criticità - sempre secondo la protesta - è costituita dal grave degrado igienico, con diversi angoli delle strade usati come latrina a cielo aperto, oltre alla gestione poco chiara dei rifiuti. «Il problema di fondo - aggiunge una negoziante - è che non si può distinguere fra figli e figliastri. Noi commercianti di origine italiana - lo diciamo senza razzismi né intenti discriminatori - rispettiamo tutte le regole e paghiamo fino all’ultimo centesimo tutto ciò che dobbiamo pagare rispettando tutte le scartoffie burocratiche. Ecco perché ci aspettiamo lo stesso atteggiamento dai commercianti di origine straniera che, al contrario, non gestiscono correttamente neanche il conferimento e la differenziazione dei rifiuti, ammassando enormi sacchi neri lungo i marciapiedi, poi fatti a pezzi dai gabbiani».
Non intende fare sconti l’assessore alla Sicurezza, Ivan Monticelli: «La riflessione di base è che l’ordinanza va rispettata. Chi si sottrae a questo obbligo verrà sanzionato per arrivare alla eventuale chiusura della sua attività. Su questo punto non transigo - conclude - e ho chiesto il massimo rigore».