Bellaria, è morto Davide Ottaviani, stimato albergatore

Bellaria dice addio a Ottaviani, stimato albergatore dalla forte passione politica. Si è spento all’età di 65 anni, Davide Ottaviani, dopo aver lottato contro una brutta malattia che non gli ha lasciato scampo. Lavorava con la cognata nel Bed & Breakfast Hotel Villa Nora. «Purtroppo quest’anno non festeggerà il 25 aprile, – si rammarica il fratello Pierluigi – una data molto importante per la nostra famiglia da sempre antifascista». Numerosi i suoi interessi, prosegue , «appassionato com’era di ciclismo e pugilato, ma anche degli scherzi». A fargli eco la vedova Loretta che ricorda quando il marito si recò ad una cena vestito da prete e la burla riuscì alla perfezione. «Chi lo ospitava si raccomandò persino di mettere una buona parola a Roma per la sua pensione». Ma scherzi a parte, aggiunge che il coniuge era «sempre disponile ad aiutare tutti, specie gli anziani», qualità che dopo 30 anni di matrimonio la facevano sentire «innamorata come il primo giorno». Dal canto suo Marcella Bondoni (responsabile regionale del Turismo del Pd) di Davide menziona le battaglie condivise nel Pd. «Era un volontario prezioso che ci dava una mano nelle campagne elettorali condotte porta a porta», segnala riconoscendo che la sua scomparsa «genera un vuoto immenso in un gruppo che nelle cene a Villa Nora si inoltrava in discussioni e progetti, forse troppo ambizioni per la città, ma bellissimi». A farle eco Emma Petitti, presidente del Consiglio regionale, che lo definisce «un uomo gentile e riferimento per la sua comunità». In linea Adriana Ricci storica consigliera dell’Avis belligeana. «Era l’anima della compagnia con un immenso amore per il mare e la pesca». Davide lascia la moglie, il figlio Andrea che lavora con lo zio e i cugini Michele ed Alberto in una ditta di piscine. I funerali avranno luogo domani alle 14.30 partendo dall’Hotel Villa Nora in via Italia verso la chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia della Cagnona. La messa esequiale si terrà alle 15, seguirà la sepoltura nel cimitero bellariese. La famiglia chiede non fiori ma opere di bene che saranno devolute al Istituto oncologico romagnolo.

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