Bellaria, caro bollette: il Comune stanzia 85mila euro

La nostra Amministrazione ancora una volta intende dimostrarsi attenta e pronta a varare tempestivamente le misure più opportune sul fronte del sostegno alle famiglie, con particolare riferimento alle fasce più fragili. Guardiamo ovviamente con interesse e fiducia a quelli che saranno gli interventi messi in campo dal Governo a contrasto del ‘caro bollette’, ma nel frattempo siamo pronti all’erogazione dei primi contributi attingendo direttamente da risorse del nostro Ente“.

Così il sindaco Filippo Giorgetti anticipa la pubblicazione – prevista per metà di questa settimana – del nuovo bando comunale per l’assegnazione di contributi a sostegno delle spese relative ai consumi delle utenze domestiche. Un aiuto immediato che allevi i costi, aumentati di recente come noto, sostenuti dai cittadini per pagare gas ed energia elettrica: 85.000 euro la somma stanziata sin da ora dall’Amministrazione, suscettibile di future integrazioni. Un bando, quello in fase di perfezionamento, che disciplinerà anche l’erogazione di nuovi buoni spesa per un valore complessivo di circa 10.000 euro. Il contributo sarà ovviamente subordinato alla presentazione di copia delle bollette o note di pagamento riferite alle utenze domestiche, mentre la domanda dovrà essere presentata da un componente maggiorenne della famiglia, che sarà considerato a tutti gli effetti amministrativi e gestionali, il referente del nucleo famigliare.

I requisiti richiesti

Tra i requisiti che saranno formalizzati nel bando, oltre alla residenza anagrafica nel Comune di Bellaria Igea Marina, vi saranno il possesso di un valore ISEE ordinario 2022 del nucleo famigliare non superiore a 25.000 euro e la titolarità di un contratto di utenze domestiche gas o energia elettrica, oppure essere parte di un nucleo famigliare nel quale un componente è titolare di un contratto dell’utenza gas o energia elettrica per il quale si chiede il contributo. Ai cittadini sarà chiesto di allegare alla domanda una copia di una bolletta recente dell’utenza gas o energia elettrica – già pagata o ancora da pagare – , oppure in alternativa copia del contratto di fornitura in caso di recente attivazione del servizio. “Il contributo corrisposto a ogni famiglia”, aggiunge il primo cittadino, “sarà di 550 euro per i nuclei più indigenti, con gli aventi diritto che saranno divisi in diverse fasce di erogazione determinate dallo stesso ISEE: 450 euro andranno agli ISEE tra 8.500 e 16.500 euro, 300 euro a quelli tra 16.500 e 19.500 e 250 euro per gli ISEE tra 19.500 e 25.000 euro. Le famiglie che risulteranno maggiormente bisognose sulla base dei medesimi criteri, riceveranno anche i buoni per gli acquisti alimentari sino a completo esaurimento degli stessi.” L’Ente si riserverà poi di ammettere eventualmente a contributo anche i nuclei familiari conosciuti ai Servizi Sociali che, pur non avendo accesso alle misure emergenziali per difetto dei requisiti previsti – ad esempio la mancata intestazione di un’utenza – versino in situazione di conclamata difficoltà economica.

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