Belcanto e danza protagonisti a Ravenna

Un “invito al viaggio”: così gli organizzatori definiscono la stagione d’opera e danza presentata ieri al teatro Alighieri. Un viaggio che dal barocco arriva fino alla contemporaneità, seguendo un filo conduttore che, lo dichiara il direttore artistico Angelo Nicastro, si è fatto guidare dalla possibilità di coniugare le stringenti misure di sicurezza per il Covid con una programmazione di alta qualità. «Far sì che un problema diventasse un’opportunità» è stata la scelta, che si è tradotta nella ricerca di opere con organici ridotti, che consentissero un allestimento di qualità pur nel rispetto del distanziamento. Ne è nata una stagione di sei titoli, tutti di straordinario interesse ma ben poco frequentati dalla programmazione teatrale, che mette in dialogo il barocco con la contemporaneità, oscillando fra due poli temporali che, volutamente, lasciano fuori il melodramma ottocentesco con le sue grandi orchestre, i cori e le schiere di personaggi.

Apre la stagione, in questa ottica, “L’isola disabitata” di Franz Joseph Haydn, in scena il 23 e il 24 ottobre. Un’opera che apre alla modernità, sottolinea ancora Nicastro, dove «cantato e recitativo non si alternano creando fratture nella narrazione, ma si uniscono in un fluire unico, molto vicino alla sensibilità contemporanea». La regia è di Luigi De Angelis, mentre l’orchestra Dolce Concento Ensemble è guidata da Nicola Valentini, entrambi ravennati: la volontà della direzione artistica, infatti, è quella di dare spazio ai talenti del territorio che meritano di essere valorizzati.

Il 4 novembre si realizza una speciale collaborazione con il teatro Galli di Rimini, che sposta la scena al teatro Bonci di Cesena per la prima di “Il viaggio di G. Mastorna”, musica e libretto di Matteo D’Amico da un’idea mai realizzata di Federico Fellini, con la regia di Valter Malosti – anche protagonista – e la presenza in buca dell’orchestra Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani.

Si torna a Ravenna, il 6 e 7 novembre, con “L’Orfeo” di Monteverdi, per la regia di Pier Luigi Pizzi, con Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone e Antonio Greco in qualità di maestro del coro: «in un anno di ripensamento – ha sottolineato Nicastro – ritornare all’origine del melodramma è sembrata una buona occasione».

La collaborazione con il teatro Galli di Rimini ritorna con la messa in scena di “Aroldo” di Giuseppe Verdi, opera che aveva debuttato all’allora teatro Nuovo di Rimini nel 1857 e che è tornata sullo stesso palco nel luglio scorso. L’orchestra “Luigi Cherubini” è diretta da Manlio Benzi, drammaturgia e regia sono di Emilio Sala ed Edoardo Sanchi; in scena il 14 e il 16 gennaio 2022.

“Manon Lescaut” di Puccini, il 18 e il 20 febbraio, rinnova la collaborazione con il Teatro del giglio di Lucca, per la regia di Aldo Tarabella e la parte musicale affidata all’orchestra “Cherubini” diretta da Marco Guidarini.

Chiude la stagione, il 26 e 27 marzo, “Pinocchio, storia di un burattino”, opera di Aldo Tarabella su libretto di Valerio Valoriani, opera per famiglie affidata alla direzione di Jacopo Rivani con l’orchestra “Arcangelo Corelli”.

Biglietticarnete prevendite

Le opzioni di biglietteria prevedono la possibilità di acquistare un carnet, per minimo tre spettacoli, con una riduzione del 15% sul prezzo del biglietto. Le prevendite per carnet e biglietti (“L’isola disabitata”, “Il viaggio di Mastorna” e “Orfeo”) sono aperte presso la biglietteria del teatro Alighieri, online su www.teatroalighieri.org, in tutte le filiali La Cassa di Ravenna e presso gli IAT di Ravenna e Cervia. Per lo spettacolo al teatro Bonci è previsto un servizio navetta al costo di € 10. Le prevendite per “Aroldo”, “Manon Lescaut” e “Pinocchio” si aprono lunedì 13 dicembre. Sotto il 18 anni biglietto unico a € 5.

La data di inizio prevendita per la stagione di danza sarà comunicata successivamente.

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