Ambientalisti contro “Jova beach party” presidio a Ravenna

Plastica e rifiuti sulla spiaggia e in mare, altro che “il più grande spettacolo dopo il big bang”.
“Affinché non si ripeta a Ravenna quello che accadde sul litorale riminese nel 2019, con il Jova beach party“, il Collettivo autonomo ravennate organizza un presidio “per dire basta agli eventi impattanti sull’ambiente”. L’appuntamento è fissato proprio in occasione della Giornata Europea del Mare 2022 – che si terrà dopodomani, giovedì 19 maggio- dalle 9 alle 11, nei pressi del Pala de Andrè a Ravenna. “Il presidio è organizzato – scrivono gli ambientalisti – per ricordare che eventi quali il Jova beach Party siano mere operazioni commerciali e nulla abbiano a che fare con il rispetto del mare, delle spiagge, dell’ambiente e della biodiversità. Né tantomeno con l’educazione ambientale”. Per ricordare gli effetti dei raduni sulla spiaggia dei “Jova boys”, il collettivo ricorda lo stato in cui furono lasciate le spiagge di Rimini nel 2019 dopo il “Jova Beach”: “Plastica e rifiuti ovunque, poi sepolti dai mezzi durante lo sgombero ed il livellamento – spiegano – i bagnini faticarono giorni per raccoglierli, e chissà quanto materiale finì a mare. Pare che anche a Lido degli Estensi andò uguale”. L’appuntamento è fissato quindi per giovedì 19, “per dire basta a megaeventi altamente diseducativi ed incompatibili con gli ambienti più fragili come le nostre coste e le zone naturali”. La manifestazione è autorizzata dalla Questura di Ravenna e collaborano il Coordinamento per il Clima – Fuori dal fossile, le associazioni Clama Ravenna odv, Gruppo di Intervento Giuridico-delegazione di Ravenna, Italia Nostra sezione di Ravenna, Oipa, Gruppo Vivi Ravenna Verde.

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