Bassa Romagna, vetrine rotte e furti nelle case

Ai recenti episodi di furti e devastazione nelle abitazioni del comprensorio lughese, se n’è aggiunto uno in cui è subentrata anche una matrice razzista. A disintegrare la vetrina di una sartoria in pieno centro a Lugo è stato un gruppetto di adolescenti nordafricani che, prima e dopo la bravata, avrebbe anche urlato “cinesi di mer..” alla proprietaria e suo marito, due esercenti benvoluti da tutto il vicinato. Il fatto è successo poco prima delle 14, in coincidenza con l’uscita da scuola degli studenti dell’adiacente Ipsia: solo l’apice di un susseguirsi di episodi in cui diversi di loro offendevano e deridevano i due artigiani cinesi. C’è un video, peraltro, in cui la donna – oramai esasperata – riprende dall’interno del suo negozio ciò che sta accadendo e pare intravedersi una professoressa che rimprovera gli stessi ragazzi. Evidentemente non abbastanza. Alla coppia, che sporgerà denuncia nei prossimi giorni, non è rimasto altro che richiedere l’intervento dei carabinieri. Ieri intanto hanno ripristinato la vetrina.

In questa prima decade di dicembre sembra registrarsi un progressivo aumento di atti delinquenziali. I furti nelle frazioni, infatti, si ripetono quotidianamente e talvolta senza il minimo pudore: a San Lorenzo è stata presa di mira anche un’abitazione nelle vicinanze della caserma dei carabinieri. Tuttavia non tutti sembrano denunciare i furti, sia per non voler perdere tempo che per un senso di impotenza.

«È il solito teatrino – tuona il capogruppo della Lega, Fabio Cortesi –. Quando nel consiglio comunale, convocato urgentemente lo scorso ottobre, si risponde definendo “sporadici” certi episodi allora si capisce che la sicurezza non è compresa o gestita. Purtroppo le cronache ne sono la tristissima conferma, questa sì è l’unica sicurezza. La Polizia locale, alla quale va sempre il nostro riconoscimento, avrebbe bisogno di chiari indirizzi politici e organizzativi prima che di organico e mezzi, ma se chi ne delega le scelte è il primo a non comprendere il problema diventa difficile. Abbiamo più volte chiesto all’Amministrazione che venga implementato il sistema di videosorveglianza per agevolare il lavoro di tutte le forze dell’ordine: nessuno sostiene che nulla sia stato fatto, diciamo invece che a fronte di un peggioramento della questione sicurezza serva da subito una presa d’atto e contemporaneamente un piano d’azione concreto».


Non è raro, peraltro, che chi riesca ad immortalare le bande di delinquenti nei filmati degli impianti di videosorveglianza faccia girare quei fotogrammi nella speranza, spesso vana, di poterli riconoscere e assicurare alla giustizia. È successo così le settimane scorse nel giardino di un’abitazione in una frazione lughese dove tre malviventi, accorgendosi delle telecamere, sono fuggiti a mani vuote.
È andata peggio in queste ultime due serate ad alcune abitazioni lungo via Stradone Bentivoglio e via Pastorella a Voltana: a partire dalle 18 una banda ha razziato ciò che poteva, anche in presenza degli stessi proprietari.

«Sono molti i cittadini, così come le associazioni di categoria, che hanno pubblicamente manifestato preoccupazione – conclude Cortesi –. Sicurezza e degrado non aiutano certo alla convivenza ed alla ripresa socioeconomica. La questione sicurezza implica in primis la consapevolezza, la discussione e la ricerca di soluzioni, tutte cose che i cittadini chiedono a gran voce, e noi per loro».

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