Appeso ad una mensola apre gli infissi col cacciavite: Bassa Romagna, escalation di furti

Escalation di furti in Bassa Romagna negli ultimi venti giorni, con una vera impennata nell’ultima settimana. I malviventi approfittano di questo periodo in cui il buio precoce, per non parlare della nebbia, agevola la loro azione: l’orario preferito sembrerebbe essere dalle 18 alle 22. Si parla, a detta delle stesse vittime, di almeno cinque casi a sera a cui devono essere aggiunti quelli non denunciati alle forze dell’ordine.
Sembra essere Cotignola il territorio più colpito ultimamente, forse anche per la presenza degli svincoli autostradali. Diversi colpi infatti sono stati messi a segno in abitazioni lungo via Pergola e via San Francesco per poi bissare il giorno dopo in via Madonna di Genova; la settimana successiva prese di mira via Don Babini e il Villaggio Kennedy. L’altra sera razzie in via Cenacchio e via Bellisano, in entrambi i casi rompendo porte e finestre.

Non c’è tregua nemmeno nelle frazioni lughesi che, se hanno registrato un rallentamento nei pressi di Voltana, al contrario vedono le bande specializzate colpire a Bizzuno e San Potito. Bande di poche persone che prediligono case di campagna con ampie vie di fuga. Forzano gli infissi, mettono a soqquadro le stanze e rubano solo oggetti preziosi e facilmente smerciabili. Oro, gioielli e banconote, ma sempre meno tablet e prodotti multimediali che – se ne sono resi conto – molto spesso hanno dispositivi di blocco e localizzazione.

«La nostra attenzione al tema della sicurezza è prioritaria – ribadisce Daniele Bassi, il sindaco con specifica delega nell’Unione – e lo dimostra anche la riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica che si è svolta di recente per parlare della Bassa Romagna. In quella sede è stata ribadita la volontà di rafforzare sempre di più la già ottima collaborazione tra forze dell’ordine e Polizia locale, continuando il presidio e il controllo del territorio che, per quanto ci riguarda, si svolge dalle 7 della mattina all’1 di notte, ogni giorno della settimana. Inoltre come Unione dei Comuni stiamo procedendo ad altre assunzioni per aumentare il numero di agenti in servizio, anche se è facilmente comprensibile che non è possibile, purtroppo, presidiare ogni angolo delle città».

In uno degli ultimi colpi – da quanto si è appreso dalle vittime – nelle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza si vede un ladro in solitaria scalare le pareti esterne per poi rimanere aggrappato a una mensola con una mano mentre con l’altra, brandendo un cacciavite, riesce ad aprire un infisso ed entrare dentro.

Certo è che le telecamere per i privati, cittadini e imprese, sono sempre più utili sia come deterrente che come ausilio per rintracciare questi delinquenti. In tal senso il sindaco Bassi non esclude la possibilità di valutare forme di incentivo o contributo per la loro installazione, previo un confronto con le parti sociali e le associazioni di categoria e con la consapevolezza che le necessità sono tante e le risorse non sono infinite.
«Stiamo investendo molto in tal senso – conclude Bassi – come dimostrano i 17 varchi stradali (che si stanno rivelando molto utili) e i 330 impianti di videosorveglianza nei nostri nove comuni».

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