«La Bassa Romagna da 32 anni senza il Piano per la disabilità»

LUGO. Dopo la bocciatura durante il Consiglio comunale del 19 dicembre da parte di tutte le forze politiche della mozione a firma di Davide Solaroli (gruppo misto) sull’istituzione di un tavolo di lavoro sulla disabilità, per predisporre il Peba (il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) Solaroli ha scritto in due tempi al governatore della Ragione, Stefano Bonaccini. Nella prima missiva l’esponente di minoranza segnalava la mancata «adozione del Piano a Lugo, come tutti gli altri Comuni della Bassa Romagna, nonostante da oltre trent’anni una legge nazionale lo imponga e nonostante nel 1992 sia stato esteso l’obbligo anche agli spazi pubblici. Mi permetto di domandare se la nostra Regione abbia mai provveduto a denunciare e/o diffidare i sindaci inadempienti e se e quali altri enti pubblici nella nostra Regione non vi abbiano adempiuto».

Dopo una prima risposta a metà gennaio «circa la convocazione dei vertici del Comune di Lugo, apprendendo una generica volontà dell’Amministrazione di avviare il percorso di redazione e approvazione del Piano senza indicare il programma di lavoro e le relative tempistiche». Così Solaroli, insoddisfatto, ha scritto di nuovo al governatore invitandolo «una volta accertata l’inottemperanza del Comune, in questo caso per 32 anni, a nominare un commissario per l’adozione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In difetto – conclude – mi vedrò costretto a rivolgermi all’autorità giudiziaria».
Amalio Ricci Garotti

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