I Baskèrs hanno voglia di crescere con i giovani in ottica futura e di progetto attraverso la nascita di un vero e proprio settore giovanile, dopo anni di trattative ed in accordo con ABF. Un passaggio fondamentale per il movimento giovanile artusiano, possibile anche grazie alla grande volontà da parte del presidente Riccardo Vitali, Finalmente si concretizza un sogno a 360 gradi, partendo dal baby basket fino all’under 16 eccellenza, col chiaro obiettivo di crescere sia a livello di numeri (si partirà da una base di cento tesserati) ma
soprattutto di qualità del lavoro svolto. Di seguito le prime parole del presidente Baskèrs Forlimpopoli Cristhofer Gardelli: “E un sogno che si avvera, poter dare un prosieguo a ciò che ha fatto Artusiana nell’arco dei suoi 50 e più anni di vita e vuol dire anche entrare definitivamente nella storia del Basket forlimpopolese, segnato da grandi squadre e un ottimo bacino per il settore giovanile. L’obiettivo nostro è far appassionare i giovani e cercare di fare lo stesso con la città, creare un movimento in poche parole. Sarà un anno sicuramente impegnativo, ma la strada è lunga e cercheremo di affrontare il nostro percorso senza fretta alcuna dando però sempre il massimo. Un doveroso ringraziamento va a Riccardo e tutta la Famiglia ABF, per la fiducia, disponibilità mostrata e l’interesse vero nel dare un futuro al basket forlimpopolese. Con loro si è instaurato un ottimo rapporto che ci porterà a collaborare negli anni a venire. Infine speriamo di essere pronti ad affrontare questo percorso, perché è uno di quelli che abbiamo veramente a cuore.”

Ora la palla passa al presidente ABF Riccardo Vitali: “Con i Baskers i rapporti sono sempre stati di grande cordialità, nonostante per qualche stagione ci sia stata una bella rivalità sportiva. Sapevamo tutti che saremmo
arrivati ad una collaborazione prima o poi e sono molto soddisfatto che oggi questo si possa concretizzare. Quando sono arrivato il settore giovanile era in fase complessa, alcune annate vantavano pochissimi iscritti, alcune annate volevano smettere del tutto visto che non erano soddisfatte del modo in cui si facevano le cose. Siamo riusciti nell’intento complesso di non far smettere nessun ragazzo, assecondando la volontà di qualcuno di trasferirsi in altre società e ripartendo dal minibasket. Negli anni il progetto si è irrobustito ed oggi i Baskers con la loro voglia di fare, di investire persone, risorse e passione, sono la migliore garanzia che il patrimonio non solo non andrà disperso ma verrà ulteriormente valorizzato.Oggi siamo nelle condizioni opposte a 5/6 anni fa quando la nostra società era la “capofila” del movimento, con squadra senior competitiva e settore giovanile, mentre i Baskers erano votati alla valorizzazione dei giovani del territorio. Oggi noi facciamo
questo e ne siamo contenti, in primis perché tutti i volontari, staff e giocatori si divertono ed hanno avuto risultati ben oltre le aspettative di tutti. Ai Baskers l’onere e l’onore di portare avanti anche il movimento dei giovani, allargandolo quanto possibile, mi auguro anche con lo sviluppo del basket femminile. Siamo tutti al lavoro
affinché siano sempre di più i bambini e le bambine che trovano nello sport della pallacanestro un contenitore di passione, valori e competizione. Un ultimo pensiero va a due “muri portanti” della società che rappresento che in
questi mesi ci hanno lasciato. Enrico Aldini, 26 anni in società come giocatore prima ed allenatore poi. Luigi Angelini, storico capitano rappresentante della pallacanestro forlimpopolese per anni. Oggi li voglio ricordare, e siamo impegnati perché il loro nome sportivo non venga dimenticato”.

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