Basket, Forlì accoglie e “coccola” l’Under 20 dell’Ucraina

«Questa Nazionale, questo gruppo di ragazzi, sono una famiglia, ma le nostre famiglie sono in
Ucraina e stanno lottando non solo per il proprio Paese, ma per tutta Europa e tutto il mondo: il fatto che l’Italia e Forlì siano al nostro fianco ci unisce sempre di più, ci infonde speranza. Grazie per tutto quello che state facendo».

Parola di Vitaliy Stepanovsky, allenatore della selezione ucraina Under 20 di pallacanestro che, nonostante il conflitto bellico in corso, dal 16 al 24 luglio riuscirà a partecipare a Podgorica agli Europei (è inserita nel gruppo C con Repubblica Ceca, Spagna e Lituania) e che sino all’1 luglio svolgerà il suo training camp a Forlì.

Coach, staff e giocatori, «tutti i migliori a parte due, assenti per infortunio», sono arrivati in città tra venerdì e sabato e sono ospiti del Comune e della Fondazione Pallacanestro 2.015: uniti, assieme al partner del club biancorosso, Vem Sistemi, per «dare la possibilità alla squadra di preparare una manifestazione sportiva così importante e per fare sentire a questi giovani, nel momento più difficile della loro vita, lontani da casa e dalle famiglie, che qualcuno è al loro fianco, facendo di tutto affinché possano sentirsi quanto più possibile a casa anche a Forlì». A dirlo è il presidente della società biancorossa, Giancarlo Nicosanti, che ha sposato, assieme a tutti i soci, la proposta presentatagli dal “giemme” Renato Pasquali che, per oltre quattro anni, è stato tecnico del Bk Kiev.

Ieri, nella sede di Vem Sistemi, alla presenza di atleti, staff e, in videocollegamento dall’Ucraina, di Alexander Volkov, presidente onorario della Federazione e responsabile del settore squadre nazionali, sono emersi tutto l’orgoglio, di ospitare, e il ringraziamento per l’accoglienza ricevuta. «Tutto nasce dalla mail che ho ricevuto da un agente che stava aiutando a organizzare i ritiri delle nazionali ucraine senior e Under, l’ho girata al presidente e l’idea di portare la squadra a Forlì ci ha accomunato subito – spiega Pasquali – Io, poi, devo tanto all’Ucraina, Volkov è stato il miglior presidente che da coach abbia avuto, mi ha supportato in tutto e ora, aiutare lui, era il minimo che potessimo fare».

Come? Facendo alloggiare la squadra al Park Hotel di Castrocaro, offrendogli la possibilità di allenarsi al Pala Galassi, di vivere la città e un po’ di relax come ieri al “Fantini” di Cervia: tutto a tariffe speciali. Impegno importante per la società, che fornisce anche materiale tecnico alla Nazionale «perché i ragazzi sono arrivati qua da tutto il mondo, con pochissima roba con sè», supportato anche dagli sponsor e dal Comune con un contributo di 3.500 euro.

«Il cuore dei forlivesi si è aperto a voi – ha detto il vicesindaco Daniele Mezzacapo ai giocatori – e assieme giochiamo, ognuno col proprio ruolo, la stessa partita di basket». Già, perché essere in città, allenarsi e giocare un Europeo, non era affatto scontato. «Tutt’altro, solo con l’aiuto che ci state dando, riusciamo a radunarci, allenarci, essere alle competizioni internazionali – ammette Volkov – Questa enorme solidarietà, tutto il supporto fornito, permettono al basket di rimanere vivo».

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