Basket B, Virtus sconfitta, ma mai affondata a Jesi

Una sconfitta che non fa male. Al Pala Triccoli la Virtus Imola ha perso e ha accumulato un pericoloso 0-2 negli scontri diretti con Jesi, ma i gialloneri sono tornati a casa con il classico bicchiere mezzo pieno. Lo ha sottolineato anche Marco Regazzi decisamente arrabbiato con la coppia arbitrale. «La prestazione c’è stata e questo mi fa piacere, specie dopo la partita di Piacenza che mi aveva lasciato parecchi dubbi».
Imola ha dato a lungo l’impressione di poter “controllare” la General Contractor, in virtù di un attacco sempre vario ed efficace e di una difesa capace di seguire il piano partita, ovvero chiudersi sotto per non subire, come all’andata, la verve dell’ex Faenza Giacomo Filippini (4 punti e 0 assist). Il grande lavoro dello staff tecnico ha regalato alla Virtus quintali di autostima, utilissima per imporre dovunque il proprio basket e per credere sempre, anche nei momenti peggiori, alla possibilità di vincerla la partita.
Prova ne sia che dal -10 a 3’50” dal gong gli imolesi sono riemersi, arrivando a -2 (parziale di 0-8) e recriminando per un fallo decisamente dubbio sanzionato a Morara su Gatti per il 2/2 decisivo. Tante altre squadre si sarebbero arrese prima, specie alla luce di una classifica solida e delle indiscutibili prodezze jesine dall’arco, non la Virtus di Regazzi.

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