Basket B, secondo match-point promozione per RivieraBanca

Altro giro, altro match-ball. L’A2 è sempre lì, a 40 minuti di distanza, col Flaminio pronto a ribollire nuovamente per l’evento-bis (palla a due alle 19, c’è tempo di farsi la giornata al mare). Il bello dei play-off è proprio questo: si guarda subito avanti, non ci si ferma mai, non si può rimuginare. Ecco perché sopra 2-1 e con un’altra occasione casalinga, RivieraBanca deve essere conscia del vantaggio che ha. Se prima della serie avessero detto che, dopo 3 gare, ci si sarebbe trovati in questa situazione, chi in casa biancorossa non avrebbe firmato?

«È proprio quello che ho detto alla squadra dopo gara3 – rivela il coach Mattia Ferrari – dobbiamo vincerne una, sapevamo che Roseto poteva reagire, era nell’ordine delle cose possibili, adesso pensiamo solo a quello che dobbiamo fare per portare a casa gara4».

Quella di venerdì 17, per il coach di RivieraBanca, è stata una giornata impossibile da dimenticare: oltre al match, la nascita alle 22, in contemporanea con la partita, della primogenita Cecilia per una sequenza di emozioni indescrivibile.

«Già, sarebbe stato perfetto con una vittoria ma va bene sono già focalizzato sulla prossima, convinto che i ragazzi abbiano capito dove siamo mancati e che reagiremo come sempre fatto».

I segnali positivi

In effetti, ci sono diversi indizi che portano all’ottimismo: Rimini ha sempre vinto, in stagione, dopo una sconfitta, compresa quella in gara2 con Faenza che, per certi versi, assomiglia non poco a quella di 48 ore fa.

«Sì, siamo una squadra che impara dagli errori, in questo caso inconsciamente, forse, abbiamo pensato che avendone vinte due a Roseto il più fosse fatto e questo leggero rilassamento ci ha fatto essere meno cattivi, meno intensi. Non ho mai avuto la sensazione che avessimo noi l’inerzia della gara in mano, neanche quando li abbiamo ripresi e nemmeno sul +10 nel terzo periodo».

Di sicuro, dopo due partenze super in trasferta, RBR è partita con l’handicap (0-8, 6-17): quando è successo, quasi sempre sono arrivate sconfitte o difficili rimonte. Parola d’ordine per gara4, quindi, sarà concentrazione massima sin dalla palla a due. «Dobbiamo iniziare duri, pronti alla battaglia, credo che quella di domani (oggi, ndr) sarà una partita a punteggio più basso, dominata dalle difese, col passare del tempo le serie tendono a sporcarsi».

Rimini ha tirato 11/20 da tre nei primi 20’, difficile fare meglio: «Però la maggior parte di quei canestri sono state invenzioni di Saccaggi e Scarponi, più che costruzioni di gioco, e noi abbiamo bisogno che tutti e 5 i giocatori tocchino la palla».

Altro obiettivo: limitare le conclusioni pesanti di Amoroso, che ha messo troppe triple in gara3 dopo le fatiche delle prime due. «Di sicuro non si ripeteranno determinate leggerezze».

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