Basket B: RivieraBanca, attacco alla capolista Roseto

E big match sia. L’incrocio della Rinascita contro la capolista Roseto (18-2 il record degli abruzzesi), in un Flaminio riaperto al 60% e che si preannuncia infuocato anche dalla nutrita presenza di tifosi ospiti (palla a a due alle 18) è il sesto della stagione riminese: dei precedenti cinque, sappiamo che Rbr ne ha persi quattro, mentre Amoroso e soci li hanno vinti tutti, visto che le due sconfitte sono arrivate a Roma con la Luiss e a Imola, quel tipo di avversarie contro cui RivieraBanca non perde mai.

Non solo, ma anche questi, tra i temi di interesse di un test di maturità che anche per coach Ferrari non può essere definito una partita come le altre, al netto delle assenze che entrambe le formazioni dovranno fronteggiare. Mladenov (stiramento all’adduttore) resterà fuori almeno altre due settimane, mentre Saccaggi ha recuperato, svolgerà il riscaldamento ma è probabile che non verrà rischiato (viene da uno stiramento a un polpaccio) visto che ancora mancano dieci partite ai play-off. Dall’altra parte, saranno out due pezzi grossi; Ruggiero, play 40enne che ha vinto svariati campionati a questi livelli, dovrà operarsi e difficilmente tornerà in questa stagione e anche Serafini non sarà della partita. Amoroso (torcicollo) e Pastore (Covid), gli altri due assenti nel match di domenica scorsa vinto con Cesena, hanno recuperato.

«Avremmo voluto arrivarci al massimo, non sarà così ma fa niente, abbiamo le carte in regola per vincere – è combattivo Ferrari -. Giochiamo in casa, vogliamo regalare una gioia a tutti i tifosi che anche a Jesi ci hanno sostenuto e battere la capolista. Se abbiamo ancora mire di primo posto, l’unica è vincere, con una sconfitta saremmo quasi fuori».

All’andata Roseto vinse di 8 punti (occhio anche alla differenza canestri) ma di acqua sotto i ponti, da quel 7 novembre, ne è passata parecchia. Rimini è cresciuta in consapevolezza e durezza, quel che servirà oggi contro il miglior attacco del torneo. «Il loro giocatore di riferimento è Amoroso (14.7 punti col 46% da tre e 6.5 rimbalzi d allacciata di scarpe, ndc), da lui parte tutto. Non c’è bisogno di descrivere una squadra che ha perso due volte su 20, è la migliore perché se lo merita».

Tenerli attorno ai 70 punti per vincere? «Ci proviamo, ma ci sono anche gli avversari».

L’altro “puntero” della Liofilchem è il giovane Nikolic, un 3-4 sopra i due metri molto tecnico (17.3 punti col 39% da tre e 6.9 rimbalzi), ma non si possono dimenticare i vari Pastore, Zampogna e Turel, oltre a Mei e Di Emidio, tutta gente di livello per la categoria. C’è tutto per una partita bellissima.

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