Basket B, Rimini, Imola e Faenza verso play-off molto caldi

A un turno dalla fine della regular season solo Cesena è certa del proprio destino, piazzamento compreso. Rimini e Imola, con il pass play-off in mano, devono conquistare la migliore posizione possibile in griglia e Faenza, a un passo dalla storica rimonta, ha bisogno della nona vittoria consecutiva a Civitanova.

Rbr Rimini, recupero chiave

A dire il vero la Ferrari-band di partite da giocare ne ha ancora due e quella di domani al Flaminio (ore 20.30) è da ritenersi la decisiva, perché domenica contro la Luiss Roma (subito la new entry D’Argenzio contro il suo passato) pensare a un risultato diverso dalla vittoria è esercizio inutile. Insomma, il ritornello è conosciuto: con il 2/2 Rimini chiude prima, evita Agrigento e al primo turno affronterà 3/5 (dal 15 maggio) l’ottava del gruppo D (probabilmente la Viola Reggio Calabria). Se invece perde con la Npc, che ad onor del vero ha zero motivazioni di classifica (sicura quarta se batte Giulianova, mai terza causa gli scontri diretti sfavorevoli con i cugini della Sebastiani), rischia di terminare terza (attenzione però, l’altra Rieti dovrebbe vincere ad Ancona).

Comunque un dato è interessante: al momento su 16 posizioni play-off, fra girone C e D, l’unica matematica è la prima piazza di Agrigento.

Imola, rotta su Agrigento

Play-off matematici per l’Andrea Costa, grazie alla classifica avulsa a tre con Faenza e Ozzano che estrometterebbe, per differenza canestri, gli emiliani. Sul nodo griglia tutto chiaro: se i biancorossi vincono a Senigallia arrivano sesti e trovano la terza del girone D, ovvero Ruvo di Puglia a meno di colpi di scena. Se, invece, Imola cade domenica nelle Marche, ecco che l’ottavo posto è una certezza e con esso l’accoppiamento, ben poco propizio sportivamente ed economicamente parlando, con Agrigento che come detto è la squadra leader del girone D.

Insomma, la Grandi-band sfiderà la Goldengas con motivazioni meno scontate di quanto si possa pensare.

Faenza, settima o fuori

Se vince a Civitanova, contro un avversario che motivazioni ne ha pochine (perde una posizione solo se Montegranaro vince a Roseto o Giulianova a Rieti), va ai play-off e lo fa da settima. Infatti in caso di parità con Imola (scontro diretto pari) fa valere la migliore differenza canestri generale. Dell’arrivo a tre con biancorossi e Ozzano abbiamo già scritto, infine, se chiude alla pari con Senigallia e Sinermatic, la differenza canestri dell’avulsa recita Raggi +15, Senigallia +3 e Ozzano -18. Quindi manfredi settimi e marchigiani ottavi. L’incrocio nei quarti? Al 99% con Bisceglie. Faenza ko a Civitanova? I play-off sfumerebbero, a meno che Ozzano non perda con Cesena.

Cesena, quasi tutto scritto

La sesta sconfitta consecutiva ha dato ai Tigers la matematica certezza di dover giocare i play-out e di chiudere al 12° posto, quindi di incrociare la penultima del proprio girone. A meno che una Giulianova ormai allo sbando non espugni Rieti (fronte Kienergia), Maschera e compagni se la vedranno 3/5 (dal 15 maggio) contro Montegranaro.

Il regolamento play-out è abbastanza singolare. Chi vince il primo turno si salva: fra le otto perdenti quella con il miglior piazzamento all’interno del proprio girone va a un concentramento a 4 in campo neutro, mentre le altre 4 sono già retrocesse. Cesena, in quanto 12ª, se dovesse perdere con Montegranaro sa di potersi giocare l’ultima chance agli spareggi con gli incroci A-B e C-D, la sola vincitrice a centrare la salvezza e le altre 3 a scivolare in C Gold insieme alle 8 già retrocesse (11 in tutto).

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