Basket B, Rimini è al completo e ora si vede

L’importante è la salute. Più che mai di questi tempi. E la regola vale anche per le formazioni romagnole, il cui inizio di stagione è stato, prima o poi, condizionati da acciacchi e infortuni. Ne sa qualcosa Rimini, che finalmente al completo (o quasi) sembra aver cambiato ritmo, o Faenza chiamata a fronteggiare almeno tre guai importanti (Ferrari, Mazzagatti e Merendi), senza dimenticare un’Imola priva a lungo di Corcelli e ora con Trapani non al meglio. Ecco allora il punto della situazione sulla condizione psico-fisica delle nostre squadre, ricordando come si avvicini pure l’unico turno infrasettimanale del torneo (mercoledì 8 dicembre), quindi da domenica a metà dicembre saranno ben cinque le partite da giocare.

Rbr in ascesa

Per Rimini saranno sei, visto il recupero casalingo con Jesi fissato al 23 dicembre. Quattro al Flaminio, più l’abbordabile trasferta a Montegranaro e quella più ostica contro la Npc del compaesano Ceccarelli. La truppa di Ferrari, dopo aver stretto i denti a inizio stagione, adesso grazie al rientro di Tassinari ha rotazioni molto più allargate (otto in doppia cifra di minutaggio contro Ozzano e sette al Ruggi). All’appello manca solo un Mladenov comunque in ripresa dai mille problemi fisici accusati in questo avvio: domenica scorsa ha giocato 6’ e c’è da giurare che troverà sempre più spazio, dando respiro a chi finora è stato più spremuto (32’ di media per Bedetti e quasi 30 per Saccaggi). Insomma Rbr in ascesa e pronta a sprigionare tutto il proprio potenziale.

Imola acciaccata

Un calo di energie si era visto già contro Giulianova, domata ma con tanta fatica. Nel derby, vuoi per la superiorità tecnica degli avversari, vuoi anche per la loro maggiore freschezza, Imola per la prima volta è stata messa sotto atleticamente. Non preoccupa la botta ai tendini flessori del ginocchio subita da Carnovali, va gestita la fascite plantare di Trentin e sarà concesso qualche giorno di riposo a Trapani, nella speranza di averlo a Teramo. L’ecografia di venerdì scorso non ha evidenziato lesioni muscolare significative per il play abruzzese, che già ieri stava meglio, segno di come l’aver giocato contro Rimini non dovrebbe averne peggiorato le condizioni. Da capire se Trapani sarà sottoposto o meno a qualche altro esame. Imola ha un calendario difficile e ci sarà bisogno del miglior Corcelli (5 punti e 2.4 perse in 17’ di media, con il 13% al tiro), finora frenato dalla distorsione alla caviglia. L’anno scorso il capitano a quasi 9 punti e 4 rimbalzi di media in 27’ con il 28% dall’arco. Quello è il suo target.

Cesena arriva

Due vittorie consecutive e di fronte tre partite da “punteggio pieno”. I Tigers si sono lasciati alle spalle il momento peggiore e, paradossalmente, i problemi alla caviglia di Mascherpa nelle ultime due settimane hanno permesso a Bugatti, Moretti e Anumba di prendersi molte più responsabilità. Chiaro che i punti dell’ex Viola (13.6 di media prima dell’infortunio e 5 complessivi contro Montegranaro e Giulianova) serviranno molto presto, magari già domenica contro Senigallia, ma il diesse Foschi ha allestito una squadra con tante frecce al proprio arco. E anche il problema muscolare alla coscia di Ndour (9’ di media), da valutare in settimana, non preoccupa troppo.

Altalena faentina

Proprio quando sembrava destinata a spiccare il volo, Faenza ha perso con Teramo frenando la propria ascesa. Domenica arriva Montegranaro (2 d’obbligo), poi ci sarà il derby al Ruggi con Imola, e fra Giulianova, Senigallia e Jesi il giro delle marchigiane presenta occasioni favorevoli alla Serra-band. L’impressione è che alcuni giocatori siano stati un po’ spremuti in questo avvio, complice pure la cavalcata in Supercoppa. Il “meno giovane” Vico è anche il più utilizzato (32’ di media), Poggi sfiora i 30’ a gara e il suo basket, come quello prediletto da coach Serra, è molto dispendioso. Faenza deve avere di più da chi, come Morara, ha avuto problemi fisici recenti e da chi, come Ballabio (17’) e Reale (22’), sta faticando di più a inserirsi nella squadra rinnovata in estate. In generale il problema sempre più di ordine mentale che fisico per i neroverdi, ma di qui a fine 2021 avremo le idee più chiare sullo stato dell’arte in casa Raggisolaris.

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