Basket B play-off, Imola: vincere per non andare in vacanza

Vuole provare a regalarsi almeno altre due giorni “insieme” l’Andrea Costa, che questa sera (inizio ore 20.30, arbitri Grappasonno e Settepanella) ospita al Ruggi una Moncada Agrigento avanti 2-0 e con tutta l’inerzia dalla sua parte. Non sarà disponibile Nicola Calabrese. Ieri la radiografia alla caviglia sinistra dell’esterno forlivese ha fugato i dubbi residui su problemi ossei, ma il gonfiore resta evidente: «Non avremo Calabrese per tutta la serie – chiarisce Federico Grandi – e senza di lui le rotazioni si accorciano ulteriormente. Gli altri stanno bene. Abbiamo dato mercoledì come giornata di riposo per permettere a tutti di recuperare. In pratica abbiamo fatto la “dritta” fra la fine di gara-2 e la partenza per andare a prendere l’aereo a Trapani, quindi c’era proprio bisogno di gestire le energie e il sonno».

Piano chiaro

Nonostante le due sconfitte rimediate in Sicilia, l’Andrea Costa Imola ha dimostrato di poter tenere testa alla dominatrice del girone D, per finalizzare tanto buon lavoro con una vittoria, però, serve qualcosa di più: «Difensivamente abbiamo dimostrato di saperli mettere in difficoltà – continua l’ex Ozzano – e in attacco martedì ho visto netti miglioramenti rispetto a gara-1. Negli spogliatoi ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché hanno disputato una delle migliori prove in trasferta della stagione. Mi è piaciuta la coralità espressa, la voglia di cercarsi e di costruire il migliore tiro possibile. Purtroppo le percentuali ci hanno penalizzato, ma sappiamo come funziona la pallacanestro. Quando le scelte sono giuste bisogna insistere, perché prima o poi i canestri arrivano».

Effetto Onda

Ci penserà l’Onda d’Urto, presente pure ad Agrigento, a spingere un Ruggi che dovrebbe offrire un discreto colpo d’occhio (200 biglietti staccati in prevendita), nella speranza di allungare la serie a gara-4 domenica (nel caso si giocherà alle 20.30 e non alle 18): «I siciliani hanno più esperienza e fisicità: sono dati incontrovertibili. Noi però possiamo produrre un atletismo e un tasso di energia che, specie con il passare delle partite, forse Agrigento non possiede. La strada resta sempre la stessa. Dobbiamo continuare il lavoro di aggressività difensiva e, magari, cercare davanti di produrre più punti con la transizione. Aspetto che abbiamo nel piano partita, ma finora i siciliani ce lo hanno tolto con merito».

Sulla possibilità di cambiare le rotazioni aumentando lo spazio dei propri titolarissimi, Grandi non si sbilancia: «In gara-2 ho dovuto gestire la situazione falli di Trapani e Calabrese, che è risultata penalizzante per noi. Detto questo senza Calabrese stiamo sostanzialmente ruotando a 8, quindi è difficile inventarsi qualcosa. Martedì ci siamo appoggiati di più al post-basso e su questo dobbiamo insistere, perché così facendo la qualità dei tiri da tre punti è migliorata decisamente. Poi attaccare con maggior frequenza il ferro ci aiuterebbe molto».

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