Basket B play-off: Andrea Costa per il pareggio ad Agrigento

«Nelle serie play-off ogni partita ha storia a sé e quindi vogliamo provare di tutto pur di tornare a casa da Agrigento con una vittoria». È un coach Federico Grandi combattivo quello che guarda alla garadue di stasera al Pala Moncada (ore 20.30, arbitri Rezzoagli di Rapallo e Irene Frosolini di Grosseto), nonostante il primo episodio della serie abbia lasciato molto amaro in bocca.
A cominciare dalla sicura assenza di Calabrese, la cui caviglia sinistra è ancora molto gonfia: l’ex Faenza si sottoporrà giovedì, dopo il rientro in Romagna, a una radiografia, ma è out per tutta la serie con i siciliani. Grandi perde una pedina molto preziosa, che nelle ultime 9 partite stava viaggiando a 4.8 punti, 3.6 rimbalzi e 20’ di media. Problemi fisici pure per Cusenza, sofferente a una caviglia, ma ci sarà. La coperta si accorcia per l’Andrea Costa, specie nel reparto lunghi, visto che Grandi utilizzava parecchio e con profitto Calabrese da 4. Difficile che in quel ruolo possa giocare Wiltshire (1.8 rimbalzi a match), quindi toccherà a Trentin fare gli straordinari. Allo staff spetta il compito di trovare il modo per sfruttare in attacco le qualità dell’ex Crema, per coprire le inevitabili sofferenze atletiche contro Chiarastella e Costi (26 punti e 12 rimbalzi assieme in garauno).


Attacco al ferro

Posto che senza risposte in primis caratteriali da Vigori (allucinante il -20 di plus minus in 20’) difficilmente Imola potrà pareggiare i conti, Grandi prova a tracciare ai suoi la strada da seguire. «Domenica siamo stati troppo sbilanciati sul perimetro e non ce lo possiamo permettere, quindi ho chiesto ai ragazzi una dimensione più interna del nostro attacco. Garauno è stata una partita insolita per noi. Abbiamo iniziato con ottime percentuali, ma al tempo stesso abbiamo concesso ad Agrigento 26 punti con 7/7 da due e tutti appoggi facili a canestro. Le cose sono migliorate nel secondo quarto, con soli 14 punti subiti, ma sul +6 a 1’ dal riposo non dovevamo permettere l’aggancio». Al primo giro sette squadre su otto del girone C hanno battuto quelle del D. Stasera l’Andrea Costa proverà a togliersi i panni della “pecora nera”.

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