La data di inizio della Supercoppa (11 ottobre) è lontanissima, quella del campionato (15 novembre) ancora di più, ma lo stop imposto dal Covid-19 alla scorsa stagione ha avuto il più classico degli effetti boomerang sul mercato, che può dirsi praticamente concluso per quasi tutte le 16 formazioni del girone A nel campionato cadetto.

Posto che dall’inizio del torneo in avanti saranno possibili tre movimenti senior (non saranno contemplati come tali quindi i trasferimenti degli Under, dal 1998 in poi), dei quali uno nel girone d’andata e due nel ritorno (cumulabili in caso di mancato utilizzo), cerchiamo di capire quali avversarie troveranno le quattro romagnole ai nastri di partenza.

Le piemontesi

Omegna, seconda l’anno scorso al momento dello stop, resta fra le grandi favorite per la promozione, avendo buttato dentro un califfo per la categoria come Bobo Prandin (strappato a Faenza), il play ex Piombino, Procacci e l’ala-pivot Sgobba, arrivato dalla Rekico. Panchina solida e un coach come Andreazza (da Piombino) fra i migliori della categoria completano il quadro. Discorso diverso per Alba, Alessandria e Oleggio, che vengono da un torneo di metà o (molto) bassa classifica. Tutte e tre hanno confermato la loro propensione giovane (cinque acquisti Under per Alba, compreso l’ex Ravenna, Simone Farina), anche se Alessandria ha buttato dentro il pivot 36enne Andrea Iannilli (visto pure a Imola) e cerca almeno un’altra pedina da quintetto base. Linea verdissima poi per Oleggio, che ha confermato il coach varesino Franco Passera.

Le toscane

Sono tante ed ambiziose, ad iniziare da quella San Miniato che era primissima quando la Fip ha deciso di fermare tutti i campionati. L’Etrusca di coach Barsotti ha sostanzialmente confermato tutto il roster, aggiungendo il lungo Lorenzetti per la panchina, quindi va tenuta davvero d’occhio. Squadra tutta nuova e società ambiziosa, perché entrata nell’orbita della Reyer Venezia, quella del San Giobbe Chiusi, ripescato all’ultimo momento. Il ds Iozzelli (ex Pistoia) ha affidato a Giovanni Bassi (ex Empoli e Palermo) un roster d’assoluto valore, con il play Raffaelli, la guardia Mei (una vita in serie A), il numero “4” Carenza (da Orzinuovi) e il lungo italo-argentino Bortolin. Senza dimenticare l’esperto Berti e il rampante Pollone (esterno del ’97 da Palermo). Punta in alto, nonostante qualche perdita importante, anche Piombino, che ha buttato dentro il “bomberissimo” Venucci (visto a Faenza) e l’ex Andrea Costa, Turel, confermando poi i lunghi Eliantonio e Persico, forse la miglior coppa della categoria. In panchina Enrico Fabbri, che dovrà raccogliere la pesante eredità di Andreazza. Promette bene pure la Libertas 1947 Livorno, che ha comprato i diritti di B dalla Stella Azzurra Roma e ha affidato la guida tecnica al “forlivese” Gigi Garelli. L’ala-pivot Castelli (due anni a Forlì) e l’ex Scafati, Ammannato (centro) sono i punti di forza dei labronici, insieme al play e figlio d’arte Francesco Forti e all’esterno Toniato da San Vendemiano. Da decifrare Firenze, che sembra aver abbandonato i progetti ambiziosi degli ultimi anni e in panchina al posto di Andrea Niccolai ha promosso il giovane Marco Del Re. Buoni gli arrivi da Faenza del play Bruni e da Lecco del centro riminese Tommaso De Gregori (insieme alla conferma del bomber Poltroneri), ma i chiari di luna della società toscana non sembrano deporre a favore dei Viola. Empoli e soprattutto Cecina (coach Russo sempre al suo posto con tanti giovani) fanno meno paura, ma attenzione alla prima che ha buttato dentro elementi interessanti come il pivot Crespi (da Ozzano), la guardia Villa e l’esterno Turini (ex Assigeco).

L’emiliana

Del gruppo A fa parte anche Ozzano, separata dal Bologna 2016 pur facendo parte della stessa area metropolitana. Interessante la campagna acquisti che ha portato a disposizione di coach Grandi i lunghi Lovisotto (ex Jesi) e Bedin (da Cento), l’under virtussino Guastamacchia e il 2-3 Bertocco (10 punti e 6 rimbalzi di media a Ruvo di Puglia). Outsider molto pericolosa.

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ANDREA COSTA IMOLA

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