Basket B, Masciadri ago della bilancia del futuro di Rimini

Se le speranze di primo posto finale, che ci sono e sono nitide, si decideranno a cavallo di Pasqua (le partite con Npc Rieti e Ancona diranno se Rimini potrà finire in testa), le sensazioni che già da inizio stagione si erano avute su determinati equilibri, per la Rinascita, vengono confermate sempre di più. Al netto del recupero di Bobby Mladenov, che ha ricominciato ad allenarsi e che sarà a disposizione di Ferrari nella “trasferta casalinga” di lunedì con Giulianova, possiamo già affermare quali pedine, all’interno dello scacchiere Rbr, saranno decisive per la scalata alla A2.

Di Tassinari abbiamo già detto tutto e molto di più: è il giocatore più forte del girone assieme a Valerio Amoroso, di certo l’esterno migliore e oltre alle prestazioni lo dicono anche i numeri, visto che è terzo per media punti con la “virgola” di domenica scorsa a falsare la statistica (15.1) e miglior assist-man (5.2), con il neo delle palle perse (3.2, secondo nella classifica) a segnalare che le avversarie, tendenzialmente, prepareranno le loro ragnatele proprio su di lui (un po’ come fatto, e bene, da Ancona di recente). Ecco perché avere un Saccaggi come quello visto con Imola (cioè al 50% da tre su svariati tentativi) è determinante, ma se Scarponi manterrà la crescita e Mladenov tornerà almeno a regime, la carta della zona per i nemici di RivieraBanca potrebbe rivelarsi un passare dalla padella alla brace.

L’altro caposaldo biancorosso, sin qui assieme al ‘Tasso’ per distacco Mvp della stagione riminese, è ovviamente Marco Arrigoni, che avrà sbagliato mezza partita sulle 23 giocate ed è presente in ogni classifica positiva che esista (quarto per percentuale totale, 51.6, 7° nei rimbalzi totali con 8.1, ma il tutto con un minutaggio nettamente inferiore agli altri pari-ruolo).

Se quello che può darti ‘Arro’ lo sai, è quanto potrà fare Masciadri che, assieme all’impatto di Saccaggi, determinerà le fortune finali della Rinascita. Giocatore tecnicamente super, utilizzabile in tre spot, a volte ha steccato a livello di intensità, presenza fisica e tenuta a rimbalzo: negli ultimi match, però, è salito di tono e nel giro delle rotazioni e delle scelte difensive altrui, quando ci si giocherà il piano di sopra, battezzarlo (come ha fatto Imola) sarà un rischio calcolato ma difficilmente remunerativo. Il rapporto di minoranza delle speranze Rbr assume i contorni del numero 22.

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