Basket B, le siciliane nel girone con le romagnole?

Il quadro adesso è completo. Dopo le vittorie in gara3 di Busto Arsizio sul Pizzighettone e del Gallarate contro Lumezzane, il lotto delle 64 potenziali partecipanti al prossimo campionato di B è chiuso. Restano alcune incognite, perché la cessione del diritto sportivo di Molfetta alla retrocessa Cassino deve essere ancora ufficializzato, per quanto ammesso da entrambe le parti. E poi c’è l’operazione che dovrebbe riportare in A2 la Ncp Rieti a discapito della Pallacanestro Piacentina, decisa a fare almeno due passi indietro. Senza dimenticare il caso particolare delle due formazioni della Stella Azzurra Roma, una retrocessa dall’A2 e l’altra promossa dalla C Gold. Il regolamento lo permette, ma bisognerà vedere cosa deciderà di fare il club laziale, che potrebbe monetizzare vendendo uno dei due diritti. Nel caso, la più pronta a comprare è il Basket Bologna 2.106, retrocesso dopo gli spareggi di Ozzano. Non mancano le situazioni difficili, anche se notizie di forfait certi non ne filtrano, a dimostrazione che poi il movimento cadetto una propria solidità economica l’ha trovata, benché la voglia federale di riforma dica il contrario. Ora il rebus diventa quello dei gironi, quantomai condizionanti in ottica qualificazione alla nuova B nazionale. Le emiliano-romagnole al momento sono 6, Fiorenzuola, Ozzano, Andrea Costa Imola, Virtus Spes Vis Imola, Faenza e Cesena. Probabile che finiscano assieme, con i piacentini di Gigi Galetti che sarebbero i primi sacrificabili in caso di necessità (l’anno scorso erano infatti nel gruppo B). Ipotesi? Sulla carta il turnover delle siciliane (4 nel 2022-2023) potrebbe spingere le isolane proprio verso l’Emilia-Romagna, aggiungendo le 5 venete e l’unica friulana. Il conto farebbe 16 e non sarebbe neppure un girone insormontabile, tecnicamente parlando. Peggio andrebbe se venisse confermato l’assetto con marchigiane e abruzzesi, perché Fabriano, Ancona, Roseto e la stessa Jesi (preso l’ex Faenza Filippini) faranno grossi investimenti.

Le squadre

Ognuno può giocare a comporre il proprio girone, questo è infatti l’organico cadetto. La lista dei ripescaggi vede, nell’ordine, Civitanova, Bologna, Jesolo e Cecina. Emilia-Romagna (6): Fiorenzuola, Ozzano, Andrea Costa Imola, Virtus Spes Vis Imola, Faenza, Tigers Cesena. Lombardia (13): Orzinuovi, Legnano, Pavia, Varese, Sangiorgese, Bergamo, Desio, Lumezzane, Crema, Olginate, Vigevano, Gallarate, Busto Arsizio. Piemonte (4): Omegna, Alba, Oleggio, Casale Jr. Veneto (5): San Vendemiano, Mestre, Vicenza, Virtus Padova, Ub Padova. Friuli (1): Monfalcone. Toscana (7): Piombino, Libertas Livorno, Pielle Livorno, Firenze, Empoli, Herons Montecatini, San Miniato. Marche (5): Fabriano, Ancona, Senigallia, Jesi e Matelica. Lazio (6): Stella Azzurra Roma1, Luiss Roma, Cassino, Npc Rieti, Real Sebastiani Rieti, Stella Azzurra Roma2. Abruzzo (2): Roseto, Teramo. Puglia (5): Ruvo, Bisceglie, Taranto, Monopoli, Corato. Campania (5): Salerno, Sant’Antimo, Pozzuoli, Avellino, Sala Consilina. Calabria (1): Viola Reggio Calabria. Sicilia (4): Capo d’Orlando, Ragusa, Torrenova, Green Palermo.

Virtus Spes Vis,coach Regazzifirma un biennale

Il primo passo in serie B della Virtus Spes Vis è stato quello di confermare il coach della promozione Marco Regazzi. Ieri il club giallonero ha infatti ufficializzato la firma di un biennale con l’allenatore imolese: «L’obiettivo per la prossima stagione – ecco le parole di Rega, uomo da 7 promozioni in carriera – è uno solo: stupire. Con la dirigenza ci siamo chiariti su una serie di “upgrade” che saranno necessari per fare un campionato di un certo livello (come il numero degli allenamenti settimanali, ndr). Ovviamente sono molto contento di rimanere perchè questa è la mia società».

Sul fronte conferme quelle del play Galassi, del lungo e capitano Aglio e dell’esterno Magagnoli sembrano le più probabili: «L’idea è quella di costruire una squadra con 10 giocatori di intensità, sofferenza e responsabilità, dando un’opportunità a chi magari viene da una gavetta importante anche in categorie inferiori. Il derby? È uno solo. Quelli con Ozzano e Faenza vengono chiamati così per vicinanza, ma l’unico vero sarà contro l’Andrea Costa e lì prevedo settimane molto delicate e complicate».

Intanto l’Andrea Costa, pagando la clausola da 4mila euro, è ufficialmente uscita dal terzo anno di contratto con il coach Paolo Moretti. R.R.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui