Basket B, l'ex Ferraro sulla strada dei Tigers: "Che ricordi in quella finale per la A2"

Per i Tigers Cesena quella che si avvia verso la conclusione è stata una lunga settimana di avvicinamento alla sfida di domenica al Carisport contro Jesi. Una di quelle partite che vale una stagione visto che i due punti in palio, di fatto, metterebbero al sicuro i bianconeri in ottica salvezza. Gli scontri diretti, si sa, hanno però tutta una storia a sé, poco conta se dall’altra parte ci sarà una squadra in evidente difficoltà, con una sola vittoria nelle ultime otto partite. Deve infatti essere ben chiaro a tutti quanto successo all’andata, con una partita saldamente in mano gettata alle ortiche in modo alquanto rocambolesco.
Tra gli avversari ci sarà poi l’ex di turno Ferraro, uno dei magici dieci che sfiorarono la promozione in A2 al primo anno a Cesena. In quella cavalcata epica il classe ’98 aveva il ruolo di Under con minutaggio e grande possibilità di crescita. «La sconfitta in garacinque ad Orzinuovi è tuttora la delusione più grande della mia carriera, ma porterò sempre nel cuore Cesena. Quello era il mio secondo anno da giocatore a tempo pieno ed avere la possibilità di giocarmi sino all’ultimo la promozione è stato qualcosa di magico che mi ha dato tanto. Tornare per la prima volta in quel palazzetto sarà qualcosa di speciale, spero di sentire tutto il calore ed il bel tifo che ricordo».
A distanza di qualche anno che giocatore è diventato Massimiliano Ferraro? «Da allora chiaramente le cose sono cambiate, ora mi sento un uomo molto più maturo con piena consapevolezza di quello che posso fare. Ho migliorato il mio tiro dalla distanza, arma che ora utilizzo con grande costanza. In più voglio essere protagonista sia in attacco che in difesa. La strada è lunga, ma penso di essere sulla buona strada per togliermi qualche soddisfazione importante».
Se il momento a livello personale rimane positivo, lo stesso non si può dire della formazioni marchigiana impantanata nella zona play-out. «Non è una situazione semplice e la cosa era ampiamente prevedibile già da novembre con il mercato che non ha cambiato la forma della squadra. Ormai siamo pienamente consapevoli che dovremo affrontare i play-out, ma questo non toglie che scenderemo sempre in campo per vincere cercando di arrivare al meglio alla fase più dura del campionato. Siamo comunque una squadra pericolosa con tanti punti nelle mani che se si accende può mettere insieme parziali decisivi».

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