Basket B, per l’Andrea Costa un sabato a “casa Grandi”

L’Andrea Costa stasera torna ad Ozzano (inizio ore 20.30, arbitri Farneti e Roberti), dove il 21 maggio scorso centrava una soffertissima salvezza battendo in garatre i padroni di casa. Quasi sette mesi dopo le “sliding doors” hanno portato lo “storico” coach dei New Flying Balls, Federico Grandi, all’Andrea Costa, con Paolo Moretti (forse oggi presente per commentare il match sul canale Lnp) pagato per non allenare e le due squadre, Imola e Ozzano, più che sorprendentemente, al terzo e ottavo posto della classifica. Insomma, ci sono mille spunti, dati pure dal probabilissimo “sold out” dell’impianto emiliano, con le due calde tifoserie (70 circa i biancorossi al seguito) pronte ad alzare i decibel della contesa.

«Sono molto concentrato sulla partita – esordisce Grandi – e su come provare a vincerla, perché è importante per noi e ritengo ci possa dare indicazioni sui nostri obiettivi futuri. Non abbiamo vissuto una settimana facile. La battaglia con Rieti e in generale i tre match in otto giorni hanno lasciato delle scorie a livello fisico, quindi abbiamo gestito i carichi per permettere ai ragazzi di recuperare. Dovrei averli tutti a disposizione e non ho avuto certo bisogno di insistere sull’aspetto motivazionale. Certe sfide si preparano da sole, quindi ho insistito sulla componente tattica».

Sabato speciale

Federico Grandi, ozzanese doc, sa bene che stasera dovrà affrontare emozioni forti in mezzo alla sua gente da avversario. «Questa settimana sono stato il solito, poi al palazzo mi passeranno davanti tutti i ricordi degli otto anni passati da capo allenatore ai New Flying Balls e i tre da assistente al Gira. Io sono cresciuto lì, cestisticamente e non solo. È una seconda casa, rivedrò tante persone alle quali sono legato e con le quali ho condiviso momenti felici».

In campo, poi, l’Andrea Costa dovrà imporre la propria pallacanestro a un avversario imbattuto fra le mura amiche (ko solo con la Real Rieti sul neutro di Cervia), che ha il secondo attacco del girone (77.9 punti di media) e che tira da tre con il 35% (meglio solo Roseto). «Loro giocano a ritmi alti e su un numero elevato di possessi, basti dire come guidano il girone in questa statistica. Si affidano parecchio alle triple e alla circolazione della palla, producendo un basket spettacolare e al tempo stesso efficace. Hanno lunghi dinamici in grado di aprire degli spazi e di andare benissimo a rimbalzo offensivo».

Lavoro da fare

Dopo Ozzano il campionato si fermerà fino al 9 gennaio, ma Grandi sa già su cosa dover puntare l’attenzione. «In primis, come ho detto dopo Rieti, sulla circolazione di palla, che deve aumentare ed essere più continua. E poi vogliamo lavorare sulle variazioni tattiche della difesa. Gli avversari cominciano a studiarci e servono, su entrambe le metà campo, degli aggiustamenti».

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