Basket B, Imola-Teramo nel ricordo di Betti

Domenica 4 maggio 2003. Domenica 27 marzo 2022. Quasi 19 anni dopo, l’Andrea Costa torna ad ospitare fra le mura amiche
una squadra di Teramo e l’album dei ricordi non può che andare a quell’incredibile età dell’oro. Non solo per Imola, ma per tutto il basket italiano.

Bomber da sogno

Quel 4 maggio 2003, infatti, l’allora Esse.ti guidata da coach Griffin (subentrato all’esonerato teramano Bruno Impaloni) sfidò in garaquattro dei quarti play-off la Sanic Teramo di Gramenzi. I biancorossi abruzzesi avevano chiuso la regular season al primo posto, con un record di 22-10, mentre l’Andrea Costa aveva agguantato i play-off da ottava, proprio grazie alla rimonta finale sotto la guida della Pantera Nera (e soprattutto grazie ai canestri di
Esposito ed Hicks). In stagione regolare il Basket Teramo (questa l’esatta dizione del club, poi scomparso per problemi economici nell’estate del 2012) aveva battuto Imola fra le mura amiche (95-67) e aveva perso a Faenza (96-89, con 28 di Esposito e 17 di Romboli da una parte, 31 di Mario Boni dall’altra). La serie play- off, insomma, si aprì con la Sanic nettamente favorita ed infatti al Pala Scapriano non ci fu storia, con i successi teramani per 98-75 e 98-83. Quell’Andrea Costa aveva però classe da vendere e non era gruppo da arrendersi così facilmente: in garatre, infatti, suonarono la carica i tre big. Michael Hicks, uno degli stranieri (panamense) più forti, atletici e spettacolari mai passati in riva al Santerno, ne piazzò 24, con 15 rimbalzi, 6 recuperi, 4 assist e 38 di valutazione. Il centrone Brian Shorter, ben dotato in quanto a pancia, capelli e… mano, ne aggiunse 21 con 7 rimbalzi e il cerchio lo chiuse sua maestà El Diablo, Vincenzo Esposito: 45 punti, con 7/11 da 2, 5/11 da 3, 16/16 ai liberi, 6 assist e 54 di valutazione. Imola vinse 109-95. Quattro giorni dopo si tornò in campo, in un Pala Cattani infuocato e con tutta la curva di casa sempre ben “concentrata” a curare Mario Boni: beh, Super Mario replicò da campione assoluto, infilando 39 punti (6/9 da tre) e regalando il successo ai suoi con uno spasmodico 93-95 (12 per un “certo” Ryan Hoover ad inizio carriera e 17 per l’ex di turno Ian Lockhart). All’Andrea Costa non bastarono i 29 di Esposito, i 21 di Shorter, i 14 di Romboli e gli 11 di Carter, perché i soliti problemi di falli di Hicks (5 in 17’) condizionarono la partita biancorossa. Fu, a memoria, una delle partite più belle di sempre viste al Pala Cattani e non a caso alla fine di quei play-off Teramo salì in A1.

Nel ricordo di Pier

Domenica al Ruggi arriverà un’ altra società di Teramo, la Teramo a Spicchi, e ben diversa sarà anche la ribalta tecnica, ma la partita conterà tantissimo in chiave play-off e allora il pensiero andrà non solo ai campioni di allora, ma pure alla memoria di un dirigente come Pier Francesco Betti. Scomparso tragicamente il 9 dicembre del 2017 a soli 48 anni, “Pier” è stato ds dell’Andrea Costa in A1 (2011-2012) e poi di Teramo, proprio nell’anno della promozione. Innamorato della pallacanestro, capace di costruire rapporti veri in un “mondo” sempre più finto, Pier ha lasciato al di là dei risultati un segno dovunque ha lavorato.

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