Basket B, Imola attacca i Tigers: “Speculazioni sull’emergenza”

Niente derby, Cesena-Imola oggi non si giocherà. A scrivere la parola fine ad una polemica fra i club che stava diventando davvero infuocata, ci ha pensato nella tarda mattinata di ieri l’Ausl di Imola, mettendo in isolamento fiduciario tutti i giocatori dell’Andrea Costa e un elemento dello staff tecnico per 14 giorni (stesso provvedimento preso dall’Ausl Romagna per la Rekico Faenza). Il tutto a partire dal giorno dell’ultima esposizione, ovvero venerdì 12. L’isolamento andrà avanti fino a giovedì 25 compreso quindi, e a questo punto, salterà di sicuro anche Imola-Oleggio del 21 e difficilmente si potrà giocare Alessandria-Andrea Costa di sabato 27. Una volta terminato l’isolamento e ottenuto il via libera dal tampone negativo, infatti, i giocatori risultati positivi dovranno riottenere l’idoneità sportiva e i tempi sembrano molto stretti.

I fatti

Il primo caso di positività all’Andrea Costa risale a venerdì 5, quando Alessandro Alberti (del tutto asintomatico) viene fermato sul verdetto del tampone rapido (poi confermato nei giorni scorsi da quello molecolare). Tutti gli altri componenti del gruppo squadra risultano negativi anche agli ulteriori controlli di domenica 7 e quindi Imola, da protocollo, gioca regolarmente con Alba. Già da lunedì 8, però, un giocatore accusa lievi sintomi e il tampone rapido ne evidenzia la positività (confermata poi dal molecolare) e viene posto in quarantena fiduciaria anche un contatto stretto, ovvero un altro giocatore che vive in appartamento assieme a lui. I tamponi di metà settimana (mercoledì) non evidenziano ulteriori casi, ma altri due saltano fuori venerdì, precisamente un giocatore (per un totale quindi di 4) e un componente dello staff tecnico. Mentre i contatti con Cesena per rinviare la partita continuano a risultare infruttuosi, non senza qualche tono acceso da entrambe le parti, ieri l’Ausl prende la decisione di imporre un periodo di quarantena fiduciaria domiciliare, a scopo cautelativo, a tutti i giocatori e ad un membro dello staff. L’Andrea Costa, che già ieri mattina non si era allenata per evitare rischi, resterà ferma quindi fino a giovedì 25 compreso.

La polemica

Ieri il club di via Valeriani, oltre ad ufficializzare il provvedimento dell’Ausl, ha duramente stigmatizzato il comportamento dei Tigers Cesena: «Nei giorni scorsi la dirigenza biancorossa ha contattato lo staff dei Tigers Cesena, nella persona di Stefano Palazzi, per posticipare il match ed evitare così il rischio di un potenziale focolaio e tutelare la salute di entrambe le squadre. A tale proposta la società cesenate ha rifiutato, dimostrandosi meno disponibile ad un ragionamento di questo tipo, attuato però dalla stessa la scorsa settimana con la Rekico Faenza. Sotto nostra richiesta di rinvio, i Tigers Cesena si sono appellati al protocollo, stesso protocollo non osservato nel rinvio del match contro Faenza, nonostante la situazione fosse analoga e speculando sulla situazione d’emergenza dell’infermeria biancorossa. Gli eventi delle ultime ore e la decisione dell’Ausl dimostrano che la nostra richiesta di rinvio della partita, formulata ai Tigers e alla Lega Nazionale Pallacanestro, nel corso della settimana era improntata alla tutela della salute di entrambi i gruppi squadra e motivata da ragioni di rischio effettivo e non da speculazioni di carattere sportivo».

L’esplosione dei focolai a Faenza e Imola condizionerà fortemente il calendario delle prossime settimane. Le Rekico è in isolamento fiduciario fino al 23 febbraio compreso quindi, oltre alla trasferta di Cesena (riprogrammata per sabato 13 marzo) e al match casalingo con Omegna (spostato a mercoledì 10 marzo), dovrà trovare una data pure per Alessandria-Faenza di sabato 20 febbraio (non a rischio invece il derby a Rimini di domenica 28).

L’Andrea Costa, come spiegato nell’articolo a fianco, dovrà recuperare sicuramente i match con Cesena (mercoledì 3 e 10 marzo le date più probabili in base anche alla disponibilità del Carisport) ed Oleggio e probabilmente la trasferta ad Alessandria. Giusto sottolineare, però, come l’inizio della seconda fase (fissato a domenica 14 marzo) non rappresenta una scadenza tassativa, perché il calendario è già stato stabilito e non va in base ai piazzamenti di questi gironcini. Certo bisognerà definire con un certo anticipo il quadro delle partecipanti alla Coppa Italia (2-4 aprile, pass alla prima di ogni gironcino) e quindi la Lnp comunicherà presto il termine ultimo per i vari recuperi in programma. R.R.

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