Basket B, Galassi: “Virtus, c’è qualcosa da sistemare”

La Virtus Imola si è fatta un bel regalo di Natale vincendo il derby con i Tigers. La squadra di Regazzi vira l’anno solare in quinta posizione con 16 punti, a pari con Jesi (scontro diretto a sfavore) e Firenze, quest’ultima vicina al fallimento che potrebbe portare via due punti ai gialloneri. In una settimana piena da infortuni e assenze (solo 6’ per Tommasini) e dopo il passo falso di domenica scorsa contro Senigallia, vincere in terra cervese era importante per mantenere alto il morale.

Uno dei protagonisti della vittoria è stato Luca Galassi: 20 punti, 8 assist ma soprattutto 35 minuti in campo, segno che ormai l’infiammazione al tendine rotuleo è un lontano ricordo. «Volevamo finire in bellezza questo 2022 dopo lo scivolone con Senigallia – afferma il play giallonero – per affrontare le festività con lo spirito giusto. Sono contento della vittoria ma anche della mia prestazione personale: nelle ultime tre settimane, tra influenze e acciacchi, abbiamo avuto tante difficoltà, ma per l’ennesima volta davanti agli ostacoli abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo e di non arrenderci mai».

La pagella di Galassi

Il numero 1 giallonero valuta così la prima parte di stagione. «Alla Virtus darei un 7,5. È un inizio di stagione positivo e rispetto alle prime uscite estive abbiamo fatto diversi passi in avanti individualmente e di squadra, ma ci sono tante cose ancora da migliorare, soprattutto nella cura dei dettagli in entrambe le metà campo. Limare queste piccole cose, significa fare uno step in più che ci permetterebbe di essere ancor più pericolosi. Bisogna continuare ad avere fiducia nello staff e nel lavoro che facciamo».

Si conclude così un anno ricco di soddisfazioni per la Virtus, ma i gialloneri non si adagiano sugli allori. «A inizio dell’anno non era pronosticabile una partenza del genere. Tutto ciò, però, non ci distrae minimamente perché la stagione è ancora molto lunga, arriveranno altre difficoltà e noi dovremo essere bravi ad affrontarle tutti assieme. Il coach ci chiede sempre di affrontare partita per partita, senza guardare a ciò che si è fatto finora: solo alla fine dell’anno tireremo una linea per vedere a che punto saremo».

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