Basket B, coach Ferrari: “Soddisfatto del mercato di RivieraBanca”

RIMINI, 27 LUGLIO 2021 – Al termine del Basket mercato, Rbr sui propri canali social ha intervistato il coach biancorosso Mattia Ferrari.

Quanto sei soddisfatto della squadra che stai per cominciare ad allenare? Qual è il lavoro che ti piacerebbe impostare in questa tua prima stagione biancorossa?
“Sono sicuramente soddisfatto perchè la squadra è stata costruita in comune accordo con la Società, in particolare col DS Davide Turci: è una squadra abbastanza come l’avevo pensata, fatta da persone per bene che hanno scelto di giocare a Rimini per coltivare un grande obiettivo. Spero di allenarla bene e di riuscire a mettere in campo una squadra che gioca una pallacanestro efficace e piacevole per il pubblico, coinvolgente e riconoscibile, che ci porti le vittorie che il potenziale della squadra ha sicuramente in faretra.” 
Tu sei un allenatore che riserva grande attenzione ai giovani. Su cosa vorresti lavorare con Mladenov, Scarponi e Fabiani? 
“Mi piacerebbe che riuscissero a sentirsi fin da subito parte integrante ed importante del gruppo. Mladenov dei tre è quello con più esperienza perchè ha già giocato questo campionato, per gli altri due è un esordio e dunque vanno maneggiati con cura, bisogna fare in modo che non percepiscano troppa ansia o tensione e che riescano a portare in dote le loro caratteristiche e qualità per cui non sono comuni e per cui li abbiamo scelti.”
Il roster 2021-2022 sarà composto da tante ‘stelle’ per la serie B. Come riuscirai a combinare le qualità di tutti?
 
“C’è un preambolo: quando abbiamo preso i giocatori è stato spiegato loro che vengono a giocare in un certo contesto ed in una squadra che avrà rotazioni di un certo tipo. Quando si vuole arrivare in fondo ad un campionato come speriamo di fare noi ci vuole una squadra lunga e questo lo sanno anche i giocatori: la qualità di un bravo giocatore è di saper stare in una squadra lunga e non di gestire da solo 20 possessi o 30 minuti. Ognuno deve riuscire a dare qualità al suo lavoro, grande intensità ed attenzione anche in un minutaggio minore perchè comunque è contornato da giocatori di pari livello, può esprimere il meglio della sua pallacanestro perchè intorno ha giocatori bravi.”
 Al netto del lavoro tecnico-tattico che si andrà a svolgere, quanto sarà importante costruire prima un gruppo unito a livello personale?
 “Questa è sempre la base: fare in modo che tutti siano sulla stessa pagina dal punto di vista umano e mentale, per questo è importante scegliere le persone. La pallacanestro viene di conseguenza, ma se le persone non stanno bene insieme è difficile che poi parlino una lingua comune in campo e siano pronte ad aiutarsi nei momenti di difficoltà per vincere le partite.”
 Da qui all’inizio del campionato, passando per preparazione e Supercoppa, ti sei posto degli ‘obiettivi’ di miglioramento per la squadra in corso d’opera?
 “Mi piacerebbe che non avessimo troppi intoppi e che riuscissimo ad allenarci con continuità perchè il problema più grosso durante la preparazione sono sovraccarichi, affaticamenti ed infortuni. E’ difficilissimo pensare a cosa sarà, bisogna partire e pensare al quotidiano giorno per giorno facendolo al meglio possibile.”

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