Basket B, coach Ceccarelli: “L’Andrea Costa al Ruggi fa paura”

Da una corazzata all’altra. Si sapeva che il calendario per l’Andrea Costa (da ieri ufficiale la conferma dello sponsor Titanium International Group) sarebbe stato durissimo a inizio stagione, ma i due punti strappati ai Tigers permettono ai biancorossi di guardare più serenamente alla sfida casalinga di domani (inizio ore 18, arbitri Nonna e Spinello) contro una Npc Rieti a punteggio pieno. In settimana i biancorossi hanno lavorato al completo, consapevoli di dover riscattare la “non partita” di Roseto e decisi a sfruttare l’effetto Ruggi.

«Storicamente Imola costruisce l’80% del proprio campionato in casa – esordisce il coach riminese Gabriele Ceccarelli, guida dei sabini – grazie al fattore campo e all’energia che gli dà il pubblico. La brutta sconfitta a Roseto va presa con le pinze, perché gli abruzzesi sono molto forti e hanno vissuto la classica giornata di grazia. Per noi non sarà facile, conoscendo la voglia di riscatto di Corcelli e dei suoi compagni, però vogliamo dare continuità alla striscia positiva. Contro Luiss Roma e Senigallia abbiamo vinto, sì, ma anche faticato e l’obiettivo resta sempre migliorare».

Chiacchierata estiva

La Kienergia è partita alla grande, arrendendosi solo in seminale in Supercoppa con tanto di successo nella stracittadina e poi battendo Luiss Roma e Senigallia in campionato. «Siamo costretti ancora a giocare a porte chiuse per i lavori di ristrutturazione al PalaSojourner, però sono molto soddisfatto della decisione presa in estate. Ho visto nelle vicende della Npc molte similitudini con la mia. Loro sono retrocessi senza colpe, perché duramente colpiti dal Covid nel momento decisivo della scorsa stagione, io nel 2019-2020 sono stato esonerato dall’Assigeco pur avendo chiuso l’andata fra le prime quattro e qualificazione alla Coppa Italia. Insomma, può succedere di cadere, però dopo bisogna rialzarsi. Le nostre storie insegnano questo».

Ceccarelli è sempre piaciuto all’Andrea Costa, che in due occasioni lo ha contattato. «Mi cercarono ad estate 2018, ma poi scelsero Di Paolantonio e io finii a Piacenza. Questa estate c’è stata una chiacchierata conoscitiva, solo che io avevo già una buona situazione per le mani (biennale a Rieti, ndr)».

Al Ruggi per il coach riminese mai match banali. «Ho perso nel 2018-‘19 con canestro allo scadere di Fultz e la stagione dopo ho vinto allo stesso modo con Ferguson. Con Montegranaro ci batté la squadra di Cavina».

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