Basket B, Andrea Costa bocciata dai primi numeri

I numeri non tradiscono, a maggior ragione in un gioco come la pallacanestro. Vanno interpretati, certo, ma qualcosa dicono sempre. E cifre alla mano, l’Andrea Costa ha fornito domenica la peggiore prestazione offensiva fra tutti e quattro i gironi della B, “pareggiata” solo dai 53 punti di Pescara (travolto a Bisceglie, 79-53). Logico, quindi, che da questo debba ripartire oggi in palestra la squadra biancorossa per migliorare, magari vedendo i primi frutti già domenica prossima nel delicato match casalingo contro Fabriano (a lungo in difficoltà al cospetto di Empoli).


La difesa del coach

«Grinta e aggressività nei ragazzi ne ho vista. Purtroppo abbiamo sbagliato troppi liberi e tanti tiri aperti, dopo viene naturale cercare una forzatura in più e perdere il flusso. Questo non va bene e dobbiamo insistere, anche quando non entrano le conclusioni ben costruite». È stato chiaro, coach Grandi, nell’analizzare la prova dei suoi al Pala Coverciano e la difesa d’ufficio su molti punti va condivisa, per quanto Imola abbia ripetutamente dato l’impressione di risultare prevedibile e con poche frecce al proprio arco. Un altro dato interessante in tal senso: quando Federico Tognacci, a 2’08” dalla fine del terzo quarto ha segnato il primo canestro della sua gara, la somma totale dei tre esterni titolari biancorossi (lui, Restelli e Montanari) recitava uno zero da brividi.
Restelli si sbloccherà poco dopo e chiuderà a quota 16, ma a match ampiamente chiuso. E Montanari, pur condizionato da un guaio muscolare (in dubbio fino all’ultimo), a zero ci è rimasto.
«A Tognacci a inizio terzo quarto ho chiesto di essere più incisivo e di prendersi più iniziative personale – continua Grandi -. Con il passare del tempo crescerà sotto entrambi gli aspetti. Stessa cosa Restelli, che poi a metà del terzo quarto si è sbloccato, ha segnato i suoi punti e ha disputato una partita solida. Insomma non vedo questo aspetto negativo».
Fra condizione fisica, equilibri da trovare e valore dell’avversario ogni giudizio va rinviato più avanti, vero, però a livello di faccia tosta (ed efficacia) gli esterni titolari dell’Andrea Costa devono dare presto delle risposte.


Il ritorno di Gian Piero

Non è sfuggita, a chi ha seguito l’Andrea Costa a Firenze, la presenza in parterre di Gian Piero Domenicali, deus ex machina dell’Andrea Costa. Mancava (causa i gravi e noti problemi famigliari) a una partita ufficiale dei biancorossi dal 15 dicembre 2019, quando l’allora Naturelle venne travolta a Ruggi da Forlì (77-99). Per l’universo-Andrea Costa un segnale importante.

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