RAVENNA – Venuto per fare bene, confermato per continuare a farlo. “Marchino” e Alberto Chiumenti sono i due soli elementi di continuità sotto Sant’Apollinare rispetto alla scorsa stagione. Una conferma preziosa dentro e fuori dal campo, quella dell’ex Fortitudo.

Vecchi amici si ritrovano

Ravenna riparte con una rosa profondamente rinnovata per dieci dodicesimi, considerando anche gli under. Per Venuto la nuova stagione sarà l’occasione per riabbracciare un vecchio amico. «La rosa allestita – premette l’esterno nativo di Codroipo – la definirei intercambiabile, visto che tutte le scelte sono ricadute su giocatori che possono ricoprire due o tre ruoli. Sarà quindi ancora più divertente da parte dello staff costruire quintetti atipici o particolari, qualora le esigenze del campo lo richiedessero. Non la definirei una miscela di giovani e vecchi, o per meglio dire la vedo solo una questione anagrafica, visto che i nostri futuri under vengono da varie stagioni in A2. È un progetto a lunga scadenza ma che può fare bene da subito. Con Cinciarini acquisiamo talento offensivo e spregiudicatezza: con lui ho vinto un campionato di A2 con la Fortitudo e il suo ingaggio mi ha fatto particolarmente piacere. In questa categoria, un istinto del canestro come lui non l’ha nessuno. Denegri invece l’ho affrontato nella finale di Supercoppa due anni fa: ha tutte le doti per arrivare in particolare la “cazzimma” e sono quindi convinto possa fare molto bene da noi. L’americano del mio reparto (Rashad James, ndr) non lo conosco, ho visto solo alcuni video e ovviamente non posso giudicarlo. Tutti e quattro possiamo giocare, anche contemporaneamente, creando quintetti alti o bassi a seconda delle esigenze. Sono molto determinato, darò il massimo per vincere ogni partita ma per stabilire degli obiettivi dovremo aspettare, valutandoli magari mese per mese. Dobbiamo per prima cosa creare la mentalità vincente e ambiziosa che io per primo devo e voglio portare».

Uno sguardo alle altre

Ravenna alla fine è stata inserita nel girone Centro-Sud dove incontrerà, per esempio, quella Scafati che può essere definita un’OraSì-bis vista la presenza tra le fila campane dell’ex capitano Tommaso Marino, Luigi Sergio e Charles Thomas. «Sono molte le squadre che sono venute fuori e che hanno potuto fare investimenti importanti, mentre altre hanno puntato sui giovani. Però è ancora piena estate, c’è ancora tanto tempo prima della parola del campo: tutte sembrano fatte bene e meritano rispetto, ma non dobbiamo avere paura di nessuna. Il Coronavirus porta e porterà degli strascichi ma credo che debba essere visto anche come uno stimolo a una progettazione ancora più attenta nel nostro sport. Magari rischiando un po’, si arriverà a qualcosa di positivo».

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