Basket A2, Unieuro costretta ai riposi forzati

Sono nove, complessivamente, le positività al Covid all’interno dell’Unieuro sommando atleti della prima squadra e delle giovanili che ruotano in palestra a suo supporto, staff tecnico (che non comprende solo gli allenatori) e componente dirigenziale. Una situazione difficile, monitorata quotidianamente e che rende sicuro il rinvio anche del match di domenica a Frosinone.

Indipendentemente da quali saranno le regole del gioco in vigore entro questo fine settimana, ossia il protocollo federale fissato dalle Doa a inizio stagione o il nuovo quadro normativo definito dal tanto atteso “protocollo 35%”, la squadra di Dell’Agnello sarà quasi certamente costretta a dare nuovamente forfait e quindi a non affrontare la prima di ritorno in casa della Stella Azzurra Roma.

L’ufficialità non c’è ancora, ma si potrebbe togliere anche l’ultimo condizionale residuo nonostante la Pallacanestro 2.015 continui ad aspettare risposte ai chiarimenti richiesti a Lnp e Fip.

A parlare chiaro è, infatti, il testo del provvedimento di quarantena per la squadra disposto dall’Ausl nella tarda mattinata di domenica. Quello in base al quale è stato rinviato il derby, ma che grava anche sul presente e sul futuro dei biancorossi. Per dieci giorni a partire da sabato scorso, come ha spiegato chiaramente il coach Dell’Agnello. «Quando si parla di gruppo squadra si intende chi sale sul pullman per andare in trasferta, quindi di 18-20 persone e di queste abbiamo tre atleti della prima squadra attualmente positivi, tre dello staff tecnico nella stessa situazione, compreso il preparatore atletico, e altrettanti dello staff dirigenziale – precisa il coach dell’Unieuro -. Noi, però, abbiamo bisogno anche dell’aiuto del settore giovanile per poterci allenare e al momento le positività nei gruppi Under sono 20. Alcuni di questi ragazzi, a rotazione, sono venuti la scorsa settimana ad allenarsi con noi».

Un quadro già in sé complesso, ma a rendere ulteriormente complicata la situazione è il fermo deciso dall’Ausl. «L’Azienda sanitaria ha inviato una scheda con i nomi di tutti noi del “gruppo Unieuro” e chi, come me e in totale siamo sei, ha tre dosi di vaccino, per dieci giorni è obbligato a indossare la mascherina Ffp2 e gli è impedito di svolgere allenamenti con contatto. Tradotto: parliamo di solo lavoro individuale, due alla volta in metà campo, mai di squadra. Se non possiamo allenarci, è ovvio che non possiamo nemmeno giocare le partite».

Il problema di domenica per Dell’Agnello «non si pone perché il divieto ad allenarci con contatti vale sino a martedì indipendentemente da quanti si negativizzeranno. Poi è ovvio che ogni giorno parte un treno nuovo», ma Forlì si appresta a vivere ancora una domenica ai box.

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