Basket A2, Unieuro: anche a Pasqua è sempre Natali

È Pasqua, ma per la pallacanestro è tempo di Natali. Nicola all’anagrafe, il “Sindaco” si è impossessato nuovamente della fascia biancorossa proprio venerdì santo con un finale di match contro la Pallacanestro Trapani che è valso la vittoria, ma anche una personale resurrezione dopo il derby di domenica, chiuso con zero punti, ma anche zero tiri. Certo, il Natali delle ultime due stagioni, reduce da un triennio a Varese da “cagnaccio difensivo”, non è né può essere l’uomo cui chiedere di prendersi responsabilità offensive importanti, ma è altresì vero che tra il dedicarsi solo a compiti di marcatura e poi limitarsi alla sola presenza fisica nell’altra metà campo, una via di mezzo c’è e deve esserci.

Venerdì c’è stata, anzi anche di più, perché la palla in mano, in un finale che qualche disattenzione difensiva di troppo della “Pieffe” ha consentito fosse aperto, iniziava a essere calda e Natali non ha esitato: dapprima tripla su cui Wiggs commette fallo e lui punisce con 3/3 dalla lunetta, quindi a 30 secondi dall’ultima sirena, su un’azione avviluppatasi nelle mani di Giachetti e Rush, ecco il canestrissimo impiccato dall’arco che di fatto è valso il successo.

Lui, come sempre, tende a schermirsi, ma tutta la sua partita è stata pervasa dalla voglia non solo di mettersi al servizio della squadra, ma anche di riscattare un derby mai nato. «A lasciare il segno ci tenevo, ma come in tutte le partite anche perché più si procede in questa stagione, più le gare diventano importanti e più ci tengo. Ogni volta che entro in campo penso a dare il massimo e provo a darlo, poi alle volte arrivano anche i punti, ma quella per me è l’ultima cosa che conta».

Passando allora a una partita non idilliaca dei biancorossi, ma portata felicemente a casa, l’ala premette come non fosse semplice inquadrare un’avversaria come Trapani. «È stata sofferta, è vero, ma non era affatto una gara scontata perché avevamo davanti una formazione molto atipica con quintetti particolari e di piccola taglia, con a volte cinque esterni schierati contemporaneamente e a livello tattico, non era facile affrontarla. Bravi noi a restare sempre concentrati».

Natali è comunque consapevole di ciò che va ancora migliorato. «Conosciamo quali sono i nostri punti deboli e ci stiamo lavorando. A volte incorriamo in black-out e ci capita di iniziare subendo troppi punti nel primo periodo. C’è da migliorare, ma era troppo importante vincere e iniziare bene la fase a orologio».

Adesso arriva Torino. «Questo successo ci dà fiducia, ma dovremo preparare una gara totalmente diversa, contro un avversario più simile a Ravenna, con tanto talento e giocatori che possono fare la differenza. Del match con Trapani portiamoci dietro solo l’entusiasmo che ne è derivato».

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