Basket A2, un’OraSì rinfrancata nel bunker di Pistoia

Dal ricordo recentissimo del +31, a quello più vecchio del -30 del De André, ma altrettanto stimolante, nell’arco di 72 ore. Per un curioso gioco alfabetico sono questi l’omega, cioè l’ultima partita e l’alfa, cioè da dove il campionato dell’OraSì è cominciato con Pistoia ma anche il punto più alto e quello più basso, in entrambi i casi almeno dal punto di vista del punteggio se non della prestazione a tutto campo. E dall’alfa del girone di ritorno si comincia questa sera alle 20.30, sul campo di quella Giorgio Tesi Group che ha appena strapazzato 79-62 Rimini.

Qualche statistica

Le statistiche, si sa, sono molto utili per tastare il polso di una squadra, in un determinato momento o per indicare una tipologia di gioco, soprattutto al termine di un girone e a volte le sorprese possono essere dietro l’angolo. Per esempio Ravenna ha il quinto attacco del girone, migliore anche di quello di Pistoia o Forlì o Udine, ma la nota dolente e che invece dovrebbe essere il punto di forza dei giallorossi, sono i 1061 punti subiti, peggiore difesa con quasi 100 punti in più subiti rispetto a quelli fatti e qui Pistoia eccelle con appena 809 punti subiti e un differenziale +157. Ravenna è terza per efficacia da tre, la Giorgio Tesi Group nona, con l’altra nota dolente dell’essere terzultima a rimbalzo offensivo.

Vincere aiuta a vincere

Lo sa bene coach Lotesoriere che dopo il classico sospiro di sollievo post vittoria e pochissimo tempo per ricaricare le batterie è pronto alla battaglia. «Veniamo da una partita molto buona – premette il tecnico pugliese – eccezionale dal punto di vista difensivo nella ripresa (appena 19 punti subiti, ndc). Dobbiamo proseguire in questo modo al netto delle problematiche che le nostre avversarie ci presenteranno nel girone di ritorno».

Bilancio dell’andata? «Abbiamo un paio di vittorie in meno di quanto preventivato e dobbiamo andarle a conquistare su altri campi, a partire già da domani (oggi, ndc) in cui dovremo giocare al meglio le nostre carte, senza che la vittoria su San Severo possa averci illuso di aver risolto tutti i problemi. Mancano ancora tante partite e il nono posto che vorrebbe dire salvezza diretta è sempre in palio (dal 9° al 12° c’è un condominio di quattro squadre a dieci che comprende Chiusi, Rimini, Mantova e San Severo, ndr), dobbiamo continuare a mettere in pratica tutte quelle cose che ci servono per recuperare posizioni».

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