Basket A2, Simioni e l’orgoglio OraSì: “Bella avventura in coppa”

Quando i grandi fanno i bambini “con i baffi” e i bambini mettono i baffi. Le due partite di Coppa Italia hanno sancito una volta di più come l’OraSì nei momenti di massima difficoltà (senza Lotesoriere, Oxilia, Berdini, Cinciarini, Arnaldo e in garauno anche Sullivan) si compatti come un corpo solido unico.

Realtà in cui non conta l’età ma la mentalità, prima per superare Pistoia, poi per lottare con grandissimo ardore 20 ore dopo contro Udine che può contare su dieci-undici elementi che potrebbero essere tranquillamente titolari in qualsiasi squadra. Gli obiettivi prefissati alla vigilia, dunque, sono stati completamente centrati: ben figurare, lottare fino in fondo, valorizzare i ragazzi del settore giovanile che stabilmente o meno ruotano attorno alla prima squadra.

Prestazioni da record

Soprattutto nella gara con Pistoia si sono registrati due record personali: high scorer per Tilghman, 42 punti, il massimo da quando gioca in Europa e 23 punti per Simioni, il suo massimo in A2 con sette triple e anche questo costituisce la prestazione migliore in carriera a questi livelli e non solo.

Prestazioni che non si sono ripetute contro la formazione di Boniciolli, in primis per stanchezza e per l’ottima preparazione del coach friulano alla partita, ma che, assieme a quella di Denegri hanno reso meno netto di quanto potrebbe far pensare il -19 finale. «Quando siamo scesi in Abruzzo – premette lo stesso Simioni – non ci aspettavamo di dover cambiare città, cioè di passare da Chieti a Roseto, quindi giocare una partita in più. È stata una bellissima avventura che porteremo dentro di noi e all’interno di questa annata come un bagaglio di esperienza importante, ancor più bella perché del tutto inaspettata rispetto ai pronostici iniziali. Siamo stati bravissimi a gestire le assenze, non mollare mai un solo centimetro, soprattutto contro Pistoia ma anche contro Udine. Spero che i tifosi abbiano visto l’entusiasmo che c’è all’interno del nostro gruppo. L’obiettivo di queste fasi finali è stato ottenuto da tutti e aver raggiunto il traguardo della semifinale è dedicata proprio a tutti coloro che non sono potuti essere presenti né venerdì né sabato».

Sulla stessa lunghezza d’onda Davide Denegri. «Abbiamo fatto il massimo contro Udine, forse anche più del massimo se consideriamo il complesso delle due partite. Il grande spirito e il grande cuore di tutti si è visto e siamo felicissimi di avere reso orgogliosi di noi e aver dato soddisfazioni al nostro tecnico a casa, ai compagni che non hanno potuto condividere questa esperienza e ai tifosi. Non possiamo certo fermarci adesso (mercoledì alle 17 è prevista la trasferta a Latina, ndr) perché dobbiamo recuperare energie psico-fisiche e ritrovare gli assenti di Coppa per ripartire forte anche in campionato».

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