Basket A2, RivieraBanca: riscossa nata dallo spogliatoio

Se c’era un modo per riscattare al meglio l’harakiri contro Cividale, RivieraBanca ha scelto quello più brillante, ovvero due vittorie consecutive nel giro di quattro giorni. Prima il blitz perentorio e debordante a Lecce, poi la vittoria importantissima nel derby contro Ravenna, un successo di carattere in un match scorbutico.

Tra i protagonisti, ormai una costante a suon di ottime prestazioni, c’è quel Stefano Masciadri, grande ex dell’incontro, tornato di pari passo con la squadra a recitare quel ruolo da protagonista e trascinatore in campo al quale aveva abituato già la tifoseria riminese la passata stagione.

«Abbiamo portato a casa una partita dalle mille insidie, perché Ravenna è squadra scomoda che ha dimostrato di giocarsela con tutti. Sanno mettere in difficoltà gli avversari con una grande intensità difensiva e sul -5 abbiamo reagito nel migliore dei modi, andando a vincere una gara in rimonta come non ci era ancora successo. Un grande messaggio della nostra crescita questo, cominciamo a raccogliere i frutti del grande lavoro profuso fin qui. Sono contento del mio apporto in fase realizzativa, ma devo essere solido anche in tanti altri aspetti, devo mettere la mia esperienza al servizio del gruppo».

È l’analisi di un giocatore non a caso definito da coach Ferrari il “collante della squadra”. Per me questa rimarrà sempre una partita speciale, diversa da tutte le altre, ho giocato quattro anni in giallorosso e vivo a Ravenna, conosco tante persone a cui sono rimasto affezionato».

Quattro i successi nelle ultime cinque gare, equamente ripartite tra casa e trasferta, che hanno rilanciato la classifica dei biancorossi, ora a quota 10 in coabitazione con San Severo e Mantova, a -2 da Ferrara e Nardò. «Siamo lì nel mezzo, a poco dai play-off ma con una salvezza ancora tutta da conquistare. Abbiamo ancora qualche tassello da sistemare, Tassinari non è al meglio della condizione e Landi pian piano si sta inserendo nei nostri meccanismi. Nella qualità del gioco e nell’atteggiamento ci sono stati notevoli passi avanti, gare come quella di domenica un mese e mezzo fa avremmo rischiato di perderla. Lo stop con Cividale ci aveva lasciato grande amaro in bocca, ma grazie alla vittoria netta con Nardò e al successo di domenica abbiamo trovato il riscatto cercato chiudendo al meglio un trittico impegnativo».

Una convinzione che per l’ala di Rbr va in crescendo e a braccetto con i risultati. «Lo scotto pagato a inizio stagione ci ha spinti a tirare fuori ancora qualcosa in più. Qualche settimana fa ci siamo parlati e confrontati nello spogliatoio perché davanti a una classifica deficitaria, qualcuno più di altri doveva prendersi delle responsabilità. Inoltre ci sentivamo in debito con la città per l’attaccamento incondizionato mostrato nonostante i risultati latitassero. Ci siamo dovuti adattare tutti a un livello di fisicità importante, in campo nelle difficoltà stiamo crescendo e i risultati cominciano a sorriderci. Siamo molto carichi e in fiducia, è innegabile, e domenica andremo a far visita alla capolista Pistoia con molta più convinzione».

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