Basket A2, RivieraBanca a caccia di un play: i biancorossi devono rialzarsi in casa di Nardò

Per una volta, la Rinascita potrebbe prendere esempio dall’avversario che domenica scorsa l’ha beffata, per magari sorprendere a domicilio questa Hdl Nardò che, con la vittoria di venerdì scorso a Ferrara, si è posizionata esattamente a metà classifica nel girone Rosso. Al Pala San Giuseppe di Lecce, dopo un lungo viaggio in treno, col pieno di nervoso per lo smacco subito da Cividale, c’è subito l’occasione per rifarsi. Per dimenticare quell’8-22 nell’ultimo quarto, costato due punti sanguinosi a RivieraBanca, che però deve resettare perché «ogni partita fa storia a sé, pensiamo ad esempio a Cividale che la partita precedente a quella con noi aveva perso con Ferrara dopo essere stata sopra di 22 in casa. È venuta da noi, era sotto, è rimasta agganciata e ha vinto in rimonta. Dobbiamo pensare di poterlo fare anche noi». È il diktat di Mattia Ferrari, perché se è vero che un turno infrasettimanale a 800 km di distanza sa un tantino di assurdo (mettere in calendario dei derby no?), è altrettanto vero che ‘chiodo scaccia chiodo’, e meglio provarci subito.
«La rabbia c’è ma non deve diventare frustrazione. Noi dobbiamo sapere che nel nostro percorso ci possono essere degli alti e bassi, pensavamo di essere in crescita dopo i due successi e secondo me lo siamo, ma la maturazione passa anche da queste situazioni. Ricordiamoci qual è l’obiettivo finale: sono convinto che alla fine lo centreremo».
Ne è certa anche la proprietà che ha confermato la fiducia al coach e sta sondando il mercato dei play perché la crisi di identità di Meluzzi e le non perfette condizioni di Tassinari (giocherà anche oggi sotto infiltrazione alla spalla) consigliano di tutelarsi. La questione regista però è singolare: Batman, Tasso e Jazz Johnson sono giocatori simili, ‘combo-guard’ alle quali piace avere tanto la palla in mano e, spesso, concludere l’azione.
Ciò detto, c’è da pensare a Nardò, che ha italiani esperti come Poletti, Borra e La Torre e un nuovo americano, Russ Smith, che ha esordito nel sacco di Ferrara con 22 punti e 10/11 ai liberi. Ecco, i liberi: Rimini, contro Cividale, ne ha tirati appena tre: forse perché Ogbeide ogni volta che riceve ne mette due? O magari perché gli esterni attaccano poco il ferro? Situazioni da valutare, coscienti del farro che anche in Salento si avrà un vantaggio sotto le plance, visto che il centro nigeriano di Rbr è il più dominante del torneo, e che quindi, anche nei momenti difficili, sarebbe bene servirlo. Se poi Meluzzi dovesse fare qualcosa di meglio che 0/5 in 25 minuti, allora molte polemiche, domande e dubbi sarebbero fugati in men che non si dica. Scommettiamo?

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