Basket A2, Rimini e Forlì: la storia del derby di Romagna siete voi

Il derby romagnolo per eccellenza compie 12 anni, ma la sua potrebbe essere chiamata “la storia infinita” perché di passato ne ha tantissimo alle spalle e finalmente da questa stagione ha anche un presente e un nuovo futuro legato alle società, forti e ambiziose, che ne sono le protagoniste.

Domenica Rimini e Forlì tornano a sfidarsi sotto canestro in un match di campionato dopo 11 anni dall’ultimo precedente in A2 e dopo 6 dal più recente intreccio. Era serie B, ma i derby del 2015-2016 tra i Crabs e la neonata Pallacanestro 2.015 Forlì furono comunque importantissimi. In campionato l’Unieuro di Gigi Garelli espugnò il Flaminio quando in panchina sedeva Georgi Mladenov, poi il suo sostituto Massimo Bernardi andò a vincere 71-70 al Pala Galassi nel ritorno. Rimini fu protagonista, con lui, di una grande rimonta che la condusse ai play- off dove l’accoppiamento del primo turno fu proprio con Forlì. In quel caso non ci fu storia: doppio successo di Marco Arrigoni (ora sulla sponda opposta) e compagni e Unieuro che poi festeggerà il ritorno in A2.

L’unico, altro precedente degli anni Duemila, è, invece, legato al debutto della Fulgor Libertas nel secondo campionato nazionale. Era la terza giornata del 2010-2011 e in un match a punteggio rasoterra (53-65), l’Immobiliare Spiga di Attilio Caja e Terrence Roderick superò la Marco Polo. Al ritorno, il 100-91 subìto e il 7° ko consecutivo, costarono proprio nel post-derby la panchina a Giampaolo Di Lorenzo. Arrivò Nenad Vucinic, fu pazzesca rimonta-salvezza, mentre i Crabs giocarono quell’anno gli ultimi play-off di A2 della loro storia: eliminazione in cinque gare per mano di Veroli. Nella provincia unica che fu, il duello rusticano tra le due anime romagnole iniziò 50 anni fa, nel 1972. In B una vittoria a testa tra la Libertas di Renzo Paganelli e la Sarila di Gian Luigi Rinaldi e primo risultato da annotare negli annali il 92-71 forlivese griffato Angelo Rovati.

Un nome che in questa storia torna protagonista eccome. Dapprima nel 1994-1995, stagione aurea per l’Olitalia Forlì di cui era proprietario, che perse entrambi i derby di campionato, ma nella finalissima per l’A1 fece sue tre gare su tre e proprio al Flaminio, con Andrea Niccolai, centrò la sua ultima e memorabile promozione nella massima serie.

Il 29 maggio 1997, poi, con la Koncret di Piero Bucchi salita in A1 e la Montana scesa in A2, Rovati cercò e trovò con l’allora patròn riminese Corrado Sberlati, l’accordo per la più clamorosa delle fusioni tra i club: sede in riva all’Adriatico e partite a Forlì. Apriti cielo. I tifosi insorgono contro il progetto Romagna Basket (specialmente i riminesi) e Sberlati il 5 giugno fa dietrofront. Rovati venderà la Libertas a Piero Paganelli, il preludio di una fine che arriverà due anni dopo.

Tra i personaggi legati alle due città, non si può, poi, non citare il “gigante buono” Steve Mitchell. Il centro statunitense fu protagonista per 4 stagioni a Forlì (dal 1974 al 1978) poi passò al Basket Rimini, ma il 5 dicembre 1978 venne trovato morto sul divano di casa dell’amico James Thomas che giocava a Pesaro. Vi era andato con Mark Crow, una crisi cardiaca lo stroncò, ma Alberto Bucci, suo coach all’epoca disse che morì di solitudine. E forse fu proprio vero. Passando a volo d’uccello sugli altri derby, di storie ce ne sarebbero a iosa, ma basti ricordare il 1978-1979, quando la Jolly Forlì salì in A1, ma alla terzultima di campionato poteva festeggiare al Villa Romiti proprio nel derby. Lo champagne era in spogliatoio, ma ecco che la Sarila fa lo scherzetto e vince 85-86 costringendo i “cugini” a battere in trasferta dopo un supplementare l’Eldorado Roma, per tagliare il traguardo.

Ultimo episodio degno di nota nella stagione 1993-1994. Massimo Bernardi dopo il ko con Pavia viene esonerato e il neo coach dell’Olio Monini, Mauro Di Vincenzo esordisce espugnando Forlì 98-92. Un crollo che aprì la strada al via dato anche al “Topone” Pasini la settimana seguente dopo una nuova sconfitta a Torino.

Questa è la storia del derby di Romagna che, se nel conto mettiamo anche la sfida di Supercoppa dello scorso settembre vinta dall’Unieuro, ha un bilancio che dice tutto: 15 vittorie Rimini, 15 Forlì.

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