Basket A2, riecco Udine sulla strada dell’OraSì

Cuore, difesa, maggiore lucidità nel finale. Sono state queste le tre chiavi fondamentali che hanno permesso all’OraSì di cominciare nel modo migliore possibile la fase intermedia della stagione, superando una Reale Mutua Torino che per 32’ aveva saputo sfruttare tutte le proprie armi principali, prima di ritrovarsi “nuda” alla meta. Ravenna ha fatto la stessa cosa con la coppia Simioni-Sullivan, oltre ai soliti guizzi di classe di capitan Cinciarini, soprattutto nel primo e nell’ultimo quarto.
Con questi primi due punti conquistati nell’orologio, si avvicina sempre più il terzo posto in classifica: basterà infatti un successo nelle prossime tre per evitare qualunque tipo di rischio da parte delle inseguitrici.


Simioni sugli scudi

Nella kermesse di Coppa si era vista la sua dimensionalità da fuori, contro Forlì e ancora di più contro Torino, si è vista quella da lungo un po’ più puro (6/6 da due e 1/2 con l’immediata tripla nel primo quarto), la somma di questi due fattori sta dando come risultato che Alessandro Simioni è il giocatore italiano, con Denegri, più in forma in canotta romagnola di questo ultimo mese e mezzo: 17 punti e 20 di valutazione a Faenza. «È stata una partita fisicamente molto dura – premette il lungo veneto – siamo partiti bene nei primi tre-quattro minuti, piazzando quel break ma loro si sono messi subito all’inseguimento e ci hanno raggiunto quasi subito (con il primo sorpasso di Konè sul 18-19, ndr). Da lì la partita si è incanalata sui binari del botta e risposta per tutto l’arco dei quaranta minuti, con le difese che sono diventate protagoniste a partire dal secondo periodo, terminato sul 40 pari, alla fine siamo stati bravi a concedergli meno dei 75 e passa punti che realizzano di media nell’arco della stagione. Torino è squadra formata da elementi che al tiro godono di una elevata affidabilità, abbiamo fatto delle scelte precise dal punto di vista difensivo, cercando di staccarci il meno possibile dai nostri avversari diretti».


Ora Udine

La prestigiosa terza posizione, ma beffarda per il calendario dell’orologio, porterà giovedì prossimo la trasferta di Udine, già vista non più tardi di un mese fa come semifinale di Coppa Italia. «Il nostro finale di stagione regolare è stato di altissimo profilo, con Chiusi, Scafati e Forlì, dopo Torino affrontiamo tre delle prime quattro del girone Verde, dei veri top team anche come roster e dobbiamo cercare di recuperare il prima possibile le energie psico-fisiche, questa sarà la vera chiave del nostro futuro».

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