Basket A2, per l’Unieuro è un momento magico

E’ un rito che si ripete tutti gli anni, o quasi, ma che per la Pallacanestro 2.015, al di là del suo abituale protocollo, martedì ha avuto un significato speciale. O meglio, nella chiesa di San Giacomo, prestigiosa location scelta dalla società per organizzare la cena di Natale con i propri partner, la squadra, lo staff, i collaboratori e i soci della Fondazione, si respiravano un entusiasmo e una gioia speciali (anche perchè sono stati raccolti quasi 4.000 euro, che verranno donati all’Istituto Oncologico Romagnolo).

Merito di una favorevolissima “congiuntura astrale”: Unieuro reduce da Udine dove ha centrato una delle vittorie di maggior peso specifico della sua storia in A2, squadra prima in classifica a un turno dalla chiusura del girone d’andata e prima tranche di campionato che si chiuderà domenica con la partita più sentita di tutte, quella contro i rivali storici della Fortitudo Bologna. Un quadro migliore di questo non poteva esserci e, di fatto, non c’era mai stato perché la Forlì prima della classe del 2020-2021 arrivava al Natale in piene restrizioni-Covid.

«Sì è speciale, anche perché il primato in classifica fa davvero piacere dopo che nella fase centrale del girone d’andata abbiamo avuto dei problemi dovuti, comunque, principalmente agli infortuni che d’altronde hanno tutti – afferma il presidente Giancarlo Nicosanti – E’ inutile soffermarsi a guardare indietro: si guarda avanti e, quindi, alla partita importantr con la Fortitudo».

Certo che a ripensare alla rivoluzione estiva e vedere i frutti che se ne stanno già cogliendo, c’è da rimanere sbalorditi. «Non so se ci avrei creduto se qualcuno, in estate, mi avesse detto che ci saremmo trovati, adesso, in questa situazione, forse no, ma sperato sì – ammette – Avevamo costruito una squadra proprio per essere ambiziosi. E’ chiaro che non dobbiamo montarci la testa oggi così come non dovevamo fasciarcela dopo che avevamo perso tre gare consecutive: dobbiamo affrontare ogni partita con la stessa umiltà con cui siamo scesi in campo domenica scorsa a Udine. Se l’atteggiamento sarà quello, credo che ci potremo togliere delle soddisfazioni».

I risultati si stanno fondando proprio su questo: testa bassa e lavorare, come gruppo. «Non ho mai visto i singoli vincere le partite, ma sempre e solo le squadre e una riprova l’abbiamo avuta domenica quando ci siamo trovati davanti due giocatori che hanno realizzato poco meno di 60 punti in due, però alla fine la posta in palio l’abbiamo conquistata noi».

Nicosanti si sta godendo tutto il momento e anche l’attesa del derbissimo con la Fortitudo. Il regalo più bello che l’Unieuro potrebbe fare ai propri tifosi. «Oggi siamo ancora tutti tranquilli, anch’io personalmente lo sono, ma credo che la tensione crescerà man mano che la partita si avvicina – sorride – Non sarà una gara come le altre, non sarà poi così tranquilla, ma noi dobbiamo viverla con serenità e, soprattutto, con l’atteggiamento che abbiamo avuto nelle ultime uscite perché sarebbe un buon punto di partenza. Poi, ovviamente, dobbiamo sperare di arrivare alla palla a due tutti sani e che Sanford, che ha dimostrato tutte le sue qualità nei suoi primi due match, possa aumentare il minutaggio».

Il cammino che Forlì sta intraprendendo, modifica in corsa gli obiettivi societari? «Dobbiamo vivere una partita alla volta e vedere come arriveremo alla fase ad orologio e come affronteremo i play-off. Purtroppo da 7 anni non siamo mai andati oltre il primo turno della post season e vorremmo rompere questa che di certo non è una buona tradizione».

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