L’apertura a soli 200 spettatori per il basket di A2 penalizza fortemente i club che hanno nella biglietteria una preziosa fonte di sostentamento. Su tutte ovviamente l’Unieuro Forlì, che fino alla scorsa stagione viaggiava stabilmente a una media spettatori che sfiorava le 4.000 unità. «Con 200 paganti sei a porte chiuse di fatto – dice amaramente il general manager Renato Pasquali – restassero questi numeri, anche noi non escludiamo di andare a giocare al Villa Romiti che ha costi decisamente inferiori. Non si può trattare chi ha un impianto da quasi 6mila posti come uno che lo ha da mille. La nostra posizione? Se restasse la limitazione a 200 presenze anche in campionato è di non iniziare neppure la stagione. Siamo per posticipare l’avvio, anche a costo di giocare, poi, due volte la settimana ogni settimana»».

Oggi il club biancorosso ha presentato Aristide Landi: “Io voglio vincere, voglio giocare per la squadra e sbattermi: ho avuto richieste anche in Serie A, ma nulla mi ha entusiasmato come la chiamata di Forlì. Sono contento di fare parte di questo progetto, di una società seria e con tante ambizioni”.

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