Basket A2, OraSì: via alla super-sfida contro Torino

Alle 18 della sera l’OraSì scende nell’arena del Pala Cattani contro il Toro piemontese. Comincia così per i giallorossi la fase più affascinante e decisiva della stagione, quella dei play-off, quella di una partita ogni due, massimo tre giorni, a partire dall’incrocio contro la sesta forza del girone Verde, la Reale Mutua di coach Casalone, affrontata e sconfitta tre settimane fa, sempre al Pala Cattani, nel primo turno dell’orologio.

Consapevolezza delle difficoltà

I ragazzi di Lotesoriere hanno sempre dimostrato di saper metabolizzare e fare tesoro sia delle vittorie che soprattutto delle sconfitte. Dopo quella di misura, dopo una grande rimonta, senza Tilghman e Arnaldo, contro Cantù (ora avversaria di Forlì) hanno riassimilato fiducia e consapevolezza nei propri mezzi e anche della difficoltà dell’impegno. «C’è euforia ed entusiasmo – spiega Lotesoriere – per avere centrato un obiettivo incredibile, quello del terzo posto al termine delle prime trenta partite. I ragazzi stanno bene anche dal punto di vista fisico, sono tutti recuperati e pronti a questo turno in cui sarà importantissimo gestire sforzi e recuperi, visto il poco tempo tra una partita e l’altra».

Quanta amarezza c’è nell’affrontare da terza una squadra forte come Torino? «Dobbiamo lasciarci il passato alle spalle e pensare solo al futuro prossimo – prosegue Lotesoriere – cioè a oggi. Sappiamo che la Reale Mutua è la prima a non essere soddisfatta per come ha chiuso in classifica. Ogni squadra che si affronta nei play-off è qualitativamente forte, loro sono stati allestiti per puntare altissimo. Una squadra che presenta soprattutto a livello di quintetto di partenza un tasso atletico e tecnico di livello assoluto e con il recupero del loro playmaker titolare tornano ad assumere la fisionomia pensata nella loro estate. A questo si devono aggiungere dei contenuti tecnico-tattici altrettanto importanti che dovremo affrontare nel modo migliore, cercando di colmare dei divari, anche fisici, non banali. Dal punto di vista fisico e di esperienza i piemontesi possono contare su Landi, Devico e Alibegovic. Soprattutto gli ultimi due hanno bazzicato tra A1 e A2 di alto livello e Alibegovic si è ritagliato sempre di più un ruolo da guardia con una struttura fisica enorme».

Un avversario comunque già battuto poco tempo fa. «E’ vero, li abbiamo affrontati da poco, ma le due partite non sono assolutamente paragonabili così come non è possibile fare un pronostico e dire ora dove possiamo arrivare. Dovremo dare il massimo, alzando l’asticella di una stagione eccezionale, in cui prima ci eravamo fissati l’obiettivo salvezza poi passo dopo passo i primi quattro posti per il fattore campo. E in questo chiamo a raccolta i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto e so che lo faranno anche in queste prime due partite per diventare sempre di più il sesto uomo».

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