Basket A2, OraSì, ripartire dal derby per agganciare Chieti

Concedere il bis della SuperCoppa, ma in una partita ininfluente per il passaggio del turno e agganciare Chieti in classifica o aggravare il bilancio di due vittorie e cinque sconfitte casalinghe e vedere scappare i teatini? La risposta arriverà stasera (palla a due ore 20.45) al termine del secondo atto di OraSì-Lux dopo il 79-76 di ottobre, frutto di una gara quasi sempre condotta dalla formazione allora allenata da Sorgentone (esonerato otto giorni fa e sostituito da Maffezzoli) con la spallata finale dell’OraSì.

A tutta velocità

Si preannuncia una partita in cui i ritmi alti potrebbero farla da padrone vista la filosofia del nuovo tecnico della Lux (evidenziata sul campo nella recente sconfitta casalinga di misura con Scafati) e le caratteristiche del nuovo regista giallorosso, Matic Rebec, anche in questo caso notate in campo a Forlì. E sarà un gran bel duello in regia, una sfida da quinta marcia con il 22enne riminese Davide Meluzzi. Il regista abruzzese è uno dei cinque uomini in doppia cifra di media: di fatto lo sono tutti gli elementi del quintetto, con Sorokas che con 16 punti e 9.6 sfiora la doppia doppia a partita, mentre gli altri sono Santiangeli, Williams e Bozzetto. Questi cinque hanno una media superiore all’assist a partita, statistica in cui primeggia Piazza (2.6) che alcuni stagioni fa radio-mercato aveva avvicinato a Ravenna.

Sfogliando le statistiche di squadra, salta all’occhio che si affrontano la formazione più fallosa, l’OraSì con 24.3 falli di media e la meno fallosa, Chieti con meno di 17, l’unica sotto i 20 falli di media di tutto il girone Rosso. Gli altri dati sono molto equilibrati, sia per quanto riguarda l’efficacia al tiro dal campo che ai liberi che tra le palle perse e recuperate.

«Ci presentiamo all’appuntamento – spiega coach Cancellieri – con una consapevolezza in più, cioè quella di avere svolto un buon lavoro, sia pure incompiuto, nel derby di Forlì. Vorrei che la squadra si portasse dietro questa esperienza e la certezza di essere una squadra che non guarda in faccia a nessuno, che combatte e che può vincere con chiunque. A volte ci perdiamo, ma soprattutto ci sottovalutiamo, però l’approccio deve essere questo».

Poi si passa ad analizzare i temi tecnico-tattici. «Affrontiamo una squadra ben assemblata, che ha avuto nel suo percorso alcuni momenti sfortunati esattamente come noi, ha cambiato allenatore scegliendone uno molto bravo e preparato. Mi aspetto una battaglia e noi dovremo essere bravi a giocarla fino in fondo. So benissimo che la partita non scivolerà subito sui nostri binari, anche se dovremo fare di tutto perché questo accada prima possibile, senza essere frenetici».

L’inserimento di Rebec? «Sta procedendo bene, anzi siamo noi che stiamo adeguando il nostro sistema a quello che è diventato il nostro nuovo creatore di gioco. Il processo prosegue, ci sono sbavature ma sono di sistema e non da incomprensioni perché Rebec ha la capacità innata di capire i suoi compagni di squadra».

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