Basket A2, OraSì, contro Ferrara è sempre speciale

L’OraSì a caccia del tris. Dopo la grande vittoria di Cento e la convincente prova contro Latina, la squadra di coach Lotesoriere vuole proseguire sulla scia dei risultati e dell’entusiasmo. Ed ecco che arriva uno degli incontri più attesi della stagione, quello con Ferrara. Una sfida particolarmente sentita dalle due tifoserie ma anche dalle rispettive società dopo i “dispetti” della passata stagione. Non sarà dunque una partita come le altre, anche se gli ex di turno non erano nei quadri societari lo scorso campionato: stiamo parlando del direttore sportivo Mauro Montini, giemme a Ferrara per sei stagioni dal 1996 al 2001 dove contribuì alla rinascita della pallacanestro che era sparita conquistando due volte la Coppa Italia di B e una promozione in Legadue e Giulio Gazzotti approdato nella città estense nella stagione 2012-13 in DnA conquistando la salvezza ai play-out.
È proprio l’ala bolognese che presenta una partita che ha già avuto un “antipasto” in Supercoppa poco più di un mese fa. «Veniamo da un periodo, al di là delle due vittorie conseguite, dove siamo riusciti ad allenarci bene e integrare al 100% Sullivan come si è visto anche domenica scorsa. È vero che ci sono delle cose che sicuramente dobbiamo migliorare, ma abbiamo tutto il tempo per riuscirci e siccome il primo passo è sempre il più importante, mi sembra che stiamo procedendo nella direzione giusta».
Per quanto riguarda il ritorno da ex, il giocatore dell’OraSì non carica la partita di particolari significati. «Certo, ho indossato la casacca di Ferrara, ma ormai sono trascorsi tanti anni e sono già tornato a giocare lì da avversario. Ma il passato non si dimentica, soprattutto perchè è una bella piazza dove poter giocare e dove il pubblico è sempre stato molto caloroso. Anche per la disposizione del palazzetto aiuta molto sotto questo aspetto. Sono felice di sapere che ci sarà una bella cornice attorno a noi».
Per quanto riguarda quello che potrà essere l’andamento della partita, Gazzotti non ha dubbi sulla difficoltà che presenta. Difficile però prendere come termine di paragone la partita in Supercoppa a causa delle defezioni che i giallorossi accusarono in quella occasione. «Non fu una bella prestazione da parte nostra, ci mancavano Arnaldo e Sullivan e io giocai poco più di dieci minuti per un problema a una caviglia, mentre Ferrara che resta fra le prime tre squadre del nostro girone insieme a Scafati e Forlì, diede dimostrazione della sua forza».
Domani però le parti si invertono. «Sì, saranno loro ad avere assenze importanti perché Fabi è un giocatore di alto livello con cui ho vinto il campionato l’anno scorso e quindi lo conosco molto bene, come pure Zampini. Nonostante questo mi aspetto comunque una partita dura perché Ferrara è una squadra che non regala niente e saprà sopperire alle assenze».

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