Basket A2, Orasì contro Chieti è il derby dei fratelli Bartoli

È una storia che inizia qualche anno fa, quando i genitori, sportivi praticanti, trasmettono ai propri figli la passione per la pallacanestro che ha portato due fratelli ad essere considerati con pieno merito fra i talenti della Next Generation Italia. Stiamo parlando di Saverio e Vittorio Bartoli, oggi in forza a Chieti e all’oraSì Ravenna che domani, dopo tanti anni di uno contro uno, saranno per la seconda volta in campo in A2 con due maglie diverse. «Grande merito è sicuramente della mamma – racconta Saverio – che ha iniziato a insegnarci i primi rudimenti nel minibasket dove era ed è tuttora istruttrice dopo avere giocato a pallacanestro parecchi anni in serie B e A2, mentre mio padre ha giocato a pallavolo ed è un dirigente della locale società di basket».
È facile immaginare perciò che i due fratelli di 22 e 20 anni, siano cresciuti insieme affrontandosi nei tanti giochi all’aperto tipici di quella età come racconta molto divertito il giocatore teatino. «In effetti è stato proprio cosi, giocando uno contro uno, due contro due con i nostri cugini o addirittura nel salotto di casa con la nostra sorellina Francesca (ora alta 1.80). Tutto questo fino ai miei 15 anni quando sono stato il primo a partire da Spoleto andando a Roma per giocare nella Stella Azzurra».
L’inizio di un percorso che l’ha visto poi nel settore giovanile della Mens Sana Siena e infine, dopo alcuni campionati in serie B, esordire la scorsa stagione a Chieti dove è stato riconfermato e dove domani sera cercherà assieme ai compagni di conseguire la prima vittoria stagionale «E’ una gara dove non avrò tanto da pensare di trovarmi di fronte a mio fratello e se capiterà magari di scontrarci prevarrà sicuramente l’aspetto agonistico e professionale. Ad abbracciarci ci penseremo dopo la partita».
Per poi magari al telefono raccontarsi ognuno un po’ di sé. “Ci sentiamo spesso – conferma – e naturalmente parliamo di tutto perché abbiamo un bel rapporto. Ovviamente faccio sempre il tifo per lui, a parte, ovviamente, le gare che ci vedranno avversari».
Un legame fra loro che li accomuna anche nel recente passato quando la scorsa estate hanno indossato ambedue la maglia azzurra: Vittorio con l’Under 20 in Montenegro, Saverio con la Sperimentale in Canada «È stato molto emozionante perché per me è stata la prima volta con una rappresentativa nazionale ed è stato un motivo d’orgoglio e una esperienza a livello personale molto importante trovandomi a lavorare sotto uno staff di grande qualità e con giocatori di un livello molto alto».
Tanti bei ricordi, ma ora è tempo di pensare alla gara della sua Chieti che vantando il vantaggio del fattore campo gode dei favori del pronostico e con il play di casa prontissimo a dare battaglia. «Mi dà molta fiducia essere il titolare del ruolo dopo la stagione scorsa, dove invece avevo una funzione secondaria, per cui sono molto concentrato e motivato a dare il massimo per la squadra perché poi è quello che realmente conta al di là delle statistiche personali».

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