Basket A2, OraSì con Verona per difendere l’imbattibilità

Dopo il poker il pokerissimo, alzando ulteriormente l’asticella? I quattro successi finora conquistati, equamente suddivisi e alternati fuori-casa, hanno issato i giallorossi a punteggio pieno in condominio con Scafati, ma oggi al Pala De André alle 18, arriva la Tezenis. Verona è una nobile, sì decaduta rispetto ai fasti delle Coppe e della serie A, ma comunque sempre in lotta per un posto al sole e che sta diventando una avversaria tradizionale dei bizantini anche se dopo la suddivisione “Rosso-Verde”, nella scorsa stagione non si è disputata.

La parola alla difesa

Sarà questa la parola d’ordine che albergherà tra romagnoli e veneti in quaranta minuti che esulano da qualunque pronostico e in cui saranno i dettagli a fare la differenza, come del resto già accaduto per la causa OraSì in tutte le uscite precedenti. «Veniamo da una settimana più “tranquilla”, se così si può dire – premette coach Lotesoriere – nel senso che siamo riusciti a prepararci a ranghi completi con continuità, rispetto a quella che ha preceduto la gara con Nardò. Fisicamente stiamo bene e ci sentiamo pronti a una partita molto difficile per noi e non ci deve ingannare la classifica attuale di Verona (è penultima a un punto davanti alla sola Fabriano ancora senza successi, ndr). È partita con una penalizzazione di tre punti e le due partite che ha perso fuori sono arrivate entrambe all’ultimo possesso (61-60 all’esordio a Latina, 82-80 a Cento alla terza giornata), mentre in casa ha dominato (87-73 a spese di Chieti, 79-60 contro Forlì domenica scorsa, ndr)».

Lotesoriere rende merito alla Tezenis. «È una squadra forte che sta pagando gli infortuni in queste settimane tra pre-season e campionato. Una squadra guidata da un allenatore esperto e di valore, che la scorsa stagione è stato anche premiato come miglior coach della categoria. Assieme a noi ha la miglior difesa del girone e per questo sarà una partita piena di insidie e molto diversa da tutte le altre. Saranno senza tre giocatori, è vero, ma equamente suddivisi tra i ruoli e in questo senso sarà una partita diversa anche da quella con Ferrara, in cui anche in quella occasione affrontammo una formazione incompleta ma con le assenze condensate sugli esterni (all’epoca Zampini e Fabi, con Mayfield utilizzato solo nella ripresa, ndr). Verona è, come dicevo, dotata di un grandissimo talento difensivo e una delle nostre priorità sarà quella di saperci adeguare ai loro assetti e agli aspetti che ci proporranno, mentre infine possono contare sul migliore realizzatore del girone, Anderson, che viaggia a 23 punti di media».

Fattore-tifosi

Il tecnico infine si sofferma sul fattore-pubblico. «I nostri tifosi saranno un traino importante per noi, ci hanno già seguito in un ottimo numero e contro Verona saranno ancora di più (si potrebbe avvicinare quella quota 1600-1700 che è l’attuale limite, ndr) e questo dovrà spingere lo staffe e la squadra a fare ancora meglio rispetto a Latina e Nardò».

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