Basket A2, ora è proprio tutta un’altra Unieuro

Unieuro, ora sei bella. Lo dicono le vittorie consecutive conquistate, lo dicono le facce dei biancorossi in campo che sono assoluto specchio dei successi, ma adesso lo certificano anche le statistiche diventate quelle che una squadra di alto livello abitualmente annovera. Forlì è diventata quella che a inizio stagione si pensava dovesse essere, quindi, una squadra capace di lottare con le big della serie A2?
La risposta non c’è ancora, ma arriverà presto perché dal derby di domenica con Ravenna in poi saranno solo sfide a big: orologio e play-off diranno la verità, ma è indubbio che la Pallacanestro 2.015 arriva a questa fase chiave del campionato, con in mano il miglior biglietto da visita.
A Lecce contro una Next Nardò davvero tonica e determinata, fa bene coach Dell’Agnello a elogiare la solidità della prestazione dei suoi giocatori, ancora una volta capaci di trovare in corsa gli aggiustamenti e di sfruttare i vantaggi sul parquet come, mesi fa, non avveniva. E poi nel filotto di 6 vittorie, tutte le principali voci offensive si assestano a livelli di eccellenza.
Partiamo proprio dai punti realizzati: l’Unieuro in stagione viaggia a 76.3 di media, ma nelle ultime sei gare ne produce 84.3 a fronte di 77.3 punti subiti. Le percentuali offensive sono da lustrarsi gli occhi con il 52.1% da due punti e uno straordinario 44.4% dall’arco (60/135) che rappresenta un balzo in avanti clamoroso rispetto alle medie tenute in precedenza. In Puglia poi, è arrivato il record stagionale di triple (ben 16) e Kalin Lucas sta fornendo al riguardo un apporto che nessuno, dopo la dipartita di Kenny Hayes, osava solo immaginare.
La “combo” di Detroit realizza con il 53.3% dai 6.75 e con 7 partite ormai alle spalle è un dato davvero sensazionale.
Cresce la produttività offensiva e, giocoforza, aumentano anche gli assist distribuiti ogni partita. Adesso sono 15.8, prima erano 12.2: oltre 3 assist in più a gara. Anche sotto canestro l’efficacia è aumentata e la prova viene dai rimbalzi che toccano una media di 36.5 e le volte in cui Forlì ha davvero sofferto sotto le plance, si perdono nella fase nera della stagione.
E adesso? Semplice: bisogna confermarsi anche con le squadre più quotate e non è semplice. Vero, però, che la salita non fa più paura come prima, il colpo di pedale è quello giusto per affrontarla e il derby potrebbe anche issare l’Unieuro al sesto posto prima della fase a orologio. La sconfitta casalinga di Cento con Ferrara fa sì che se i biancorossi battessero l’OraSì e Chiusi in casa sconfiggesse la Tramec, sarebbe già sorpasso. Eventualità che fa bene al morale, ma è paradossalmente un’arma a doppio taglio in vista delle successive quattro sfide al girone Verde. Più si sale, infatti, più forti sono, sulla carta le avversarie. Da sesta, l’Unieuro andrebbe a casa di 4ª e 5ª e ospiterebbe 7ª e 8ª. I Pooh cantavano “Ci penserò domani”, lo stesso faranno i biancorossi. Prima c’è il derby e conta tanto quanto le gare successive.

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