Basket A2, occhio OraSì, arriva un Kleb su di giri al Carisport

Da due derby, uno tutto romagnolo da una parte, uno tutto provinciale dall’altra, a una sfida regionale che sta ormai diventando una classica sia a livello di stagione regolare che play-off il passo è breve. OraSì e Tassi Group Ferrara incroceranno le proprie strade domenica pomeriggio al Carisport alle 17 nella prima delle cinque uscite cesenati del sodalizio di viale della Lirica.

Umori diversi, stessi obiettivi

Ferrara arriva galvanizzata dallo scacco casalingo alla capolista e cugina Tramec Cento al termine di quaranta minuti decisi in volata, Ravenna invece da un ko onorevole. L’obiettivo sarà lo stesso: i ragazzi di coach Lotesoriere confermare quanto di buono fatto recentemente per centrare il referto rosa casalingo, gli emiliani di Spiro Leka per il primo successo esterno.

Romagnolo d’adozione

La storia di Leka parte da lontano, sia geograficamente, dall’Albania dove da playmaker con il suo Partizan Tirana ha vinto 7 scudetti e quattro Coppe Nazionali, sia come esperienza da allenatore. Infatti come coach ha allenato prima nelle categorie inferiori guidando società romagnole (Morciano, Santarcangelo e San Marino) per poi scendere a Pesaro dove tra giovanili, assistente è approdato anche come capo in serie A e risalire la penisola fino, appunto, a Ferrara dove dal 2019 è un po’ il deus ex machina del Kleb Basket.

«È vero – conferma Leka – le mie prime esperienze da capo-allenatore sono state in Romagna ma sono 31 anni che abito a Pesaro, quindi sono una sorta di elemento di “confine” e ora per me è la quinta stagione nel girone Rosso, mi posso considerare un veterano, non mi pare che ci siano altri allenatori che abbiano la stessa esperienza in questo raggruppamento. Per me è fondamentale rimanere il più possibile in un posto per poter lavorare nel modo migliore, gettando le basi di qualcosa di importante, come accaduto alla VL dal 2010 al 2018 e ora qui a Ferrara».

Il polso della situazione

Il tecnico tasta così il polso della squadra: «Veniamo da due partite dagli andamenti molto diversi, a Rimini e contro Cento. Come non eravamo così sottotono contro la RivieraBanca, così non possiamo esaltarci per il successo su Cento, anche se indubbiamente fa piacere e abbiamo potuto fare dediche speciali. Ma da tre giorni la nostra mente è perfettamente concentrata su Ravenna perché si affronteranno due squadre che hanno bisogno di punti e che di fatto si equivalgono a livello di qualità. La chiave per noi sarà arrivare nelle migliori condizioni possibili sia dal punto di vista fisico che tecnico-tattico. I ragazzi sono in ripresa dopo i problemi di Campani, Tassone e Amici mentre Ravenna può contare su due elementi di sicuro affidamento che ho avuto modo di allenare come Musso e Petrovic e su uno straniero come Lewis che pur essendo, almeno per il momento, un po’ discontinuo, per il fisico a disposizione è sicuramente un fattore sotto i tabelloni. Oltre a loro devo citare Bonacini che è un lottatore e se innescato sa essere veramente pericoloso».

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