Basket A2, Nardò-OraSì è come un derby per Poletti

Dalla Toscana alla Puglia per rimettersi ancora una volta in gioco. Stiamo parlando di Mitchell Poletti, uno dei giocatori più talentuosi del campionato e anche l’unico elemento in comune per i suoi trascorsi e il suo presente, nella sfida di domani fra Nardò e Ravenna. «La Romagna è da tempo diventata casa mia. Pur essendo nato e cresciuto a Milano, vivo a Faenza da 12 anni con i miei figli e la mia compagna che ho conosciuto dopo i primi due anni a Forlì e lì ho deciso di vivere la mia vita a prescindere dal basket».

Al momento la sua realtà è Nardò sposata anche per la presenza del coach Marco Gandini. «Dopo l’annata scorsa che per me non è stata delle più semplici, ho fatto questa scelta convinto dal fatto di ritrovare il mio allenatore di quando dodicenne ho iniziato a giocare nel settore giovanile di Casalpusterlengo».

Una stagione finora altalenante: dopo la sosta forzata del campionato, i pugliesi hanno ottenuto una bellissima vittoria contro San Severo e una pesante sconfitta domenica scorsa a Scafati, «In effetti, dopo avere vissuto una situazione molto simile a quella degli ultimi due anni, con tutte le società a riprogrammare più volte il propri piani, abbiamo ripreso bene giocando una gran partita contro San Severo, però poi non siamo mai stati in partita contro Scafati che in questo momento gioca una pallacanestro di una fisicità e una intensità estrema difficilmente replicabile dalle altre squadre del girone».

Dopo la capolista ecco dunque Ravenna, la seconda in classifica, con la quale all’andata la squadra pugliese andò molto vicina al colpaccio. «La giocammo molto bene quella gara, pagando un paio di momenti di buio che ci punirono oltremodo anche nel punteggio finale, perché la differenza in campo fu minima. Detto questo Ravenna, nonostante la classifica confermi che la sua qualità è superiore, è una squadra con la quale possiamo giocarcela perché ha caratteristiche che non ci penalizzano dal punto di vista degli accoppiamenti. E cerchiamo anche di sfruttare il fattore campo».

La gara non si presenta semplice per i ravennati, poiché guardando l’organico allestito dalla società pugliese, Nardò ha una classifica che non rispetta il suo effettivo valore. «Abbiamo letteralmente buttato via almeno tre partite – conferma Poletti – che in un girone così equilibrato ci penalizza molto, perché con un paio di vittorie in più parleremmo ora di play-off alla nostra portata. C’è però da dire che ci può stare perché il passaggio dalla serie B alla A2 non è semplice ma è un salto molto complicato».

Il pensiero finale di Poletti è improntato su un cauto ottimismo. «Mancano ancora tante partite alla fine e tutte le ipotesi sono ancora aperte per cui speriamo di arrivare alla salvezza che è quello che la dirigenza ha chiesto».

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